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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 15399 del 19 novembre 2018 (113) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Storia di un violino
Storia di un violino

Il collegio Plinio Fraccaro in collaborazione con i Salotti musicali parmensi, organizza per martedì 27 novembre un concerto con Marco Bronzi che suonerà il Violino Guarneri del Gesù 1734 Principe Doria, accompagnato da Davide Burani all’arpa.

Il primo documento relativo al violino Principe Doria di Giuseppe Guarneri "del Gesù" risale al 1858, anno in cui lo strumento fu venduto da Jacquot, massimo esperto francese dell'epoca, alla famiglia Doria. I Doria, di origini spagnole e residenti a Tolosa da varie generazioni, furono proprietari di altri preziosi strumenti italiani tra cui lo Stradivari Armingaud. Negli ultimi 150 anni il Principe Doria ha subito pochi passaggi di proprietà. Nel 1950 Rembert Wurlitzer cedette il violino a Leopold Godowsky Jr., figlio del grande pianista russo e co-inventore della pellicola Kodachrome. Dodici anni dopo fu acquistato dalla famiglia Lionel Perera per il giovane aspirante violinista Zvi Zeitlin. In una lettera del 1962, Rembert Wurlitzer scrisse che lo strumento era il migliore tra tutti i Guarneri da lui conosciuti, soprattutto per le sue qualità timbriche. Il professor Zeitlin lo utilizzò come violino da concerto per oltre quarant'anni, fino a quando fu acquistato dagli attuali proprietari.

 Il violino è accompagnato da un Certificato di Autenticità (Reg. No. M-127) emesso dal grande esperto americano Rembert Wurlitzer il 24 ottobre 1950. Il documento, corredato da fotografie in bianco e nero, attesta che il violino è originale in tutte le sue parti e in ottimo stato di conservazione. Quando il Principe Doria giunse in America fu completamente restaurato da Simone Ferdinando Sacconi, che posizionò la testa oggi presente sullo strumento. Poco tempo più tardi, Rembert Wurlitzer attestò nel suo certificato l'autenticità del riccio. In anni più recenti, gli esperti che hanno avuto modo di esaminare il Principe Doria, tra cui lo scomparso Robert Bein, hanno confermato che la scultura del riccio rivela la mano del padre Giuseppe "filius Andreae". Giuseppe continuò infatti a lavorare nella bottega anche dopo aver ceduto l'attività al figlio "del Gesù" a partire dal 1731; si ritiene abbia realizzato la maggior parte delle teste dei violini costruiti da "del Gesù" in quel periodo, come indicato nella certificazione Wurlitzer. Tracce della bordatura nera originale sono ancora visibili sullo smusso della testa.

 Il Principe Doria è ritenuto uno dei migliori violini da concerto di Guarneri "del Gesù". Considerati i robusti spessori delle tavole, è possibile che la sua fama dipenda dal fatto di non aver subito nel corso del tempo, diversamente da altri strumenti antichi, interventi di riduzione e redistribuzione degli spessori. L'interno del fondo riporta infatti tracce originali della pialla a denti utilizzata da "del Gesù".

È esposto al Museo del Violino di Cremona nell'ambito del progetto "friends of Stradivari".

 

 
 Informazioni 
Dove: Pavia - Santuario di Santa Maria Incoronata di Canepanova
Indirizzo: :Via defendente Sacchi, 15
Quando: martedì 27 novembre 2018
Orario: 20.30
 
 
Pavia, 19/11/2018 (15399)




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