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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 15375 del 5 novembre 2018 (116) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Si sta come d’autunno
Si sta come d’autunno

Novembre 1918: cent’anni fa terminava la Prima Guerra Mondiale, che ancor oggi ricordiamo come la Grande Guerra, anche è stata solo la prima del ‘secolo breve’.

Una guerra porta sempre dietro di sé desolazione, lutto, dolore personale, che non scompaiono, neppure nella gioia per la sua fine, ma restano impresse nei ricordi di coloro la cui esistenza è stata stravolta dal conflitto. Quando queste persone sono artisti, urge sempre dentro di loro la necessità di esprimere, di dare una forma a questo tremendo vissuto.

L’incontro è dedicato alle parole e alle immagini con cui si è cercato di dare espressione all’esperienza devastante della guerra, per metterne a nudo l’orrore, per scoprire le falsità patriottarde, per gridare la propria umanità. Si sono scelti artisti italiani, tedeschi e austriaci, che cioè si fronteggiavano nelle opposte trincee e allo stesso tempo portavano avanti un’identica ricerca artistica e umana. La sinfonia di parole, immagini e musiche che ne esce esprime qualcosa che va al di là delle lingue e delle appartenenze nazionali, che sgorga dall’intimo dell’uomo, mai così solo e così uomo come di fronte alla morte violenta, mai così bisognoso di dare un senso, una voce alla più terribile delle esperienze.

Con il patrocinio del Dipartimento di Studi Umanistici e in collaborazione con il Gruppo di Volontari Pavesi di Terre des Hommes Italia per ricordare che ogni guerra è figlia delle precedenti e che ancor oggi ci sono bambini che vivono nel terrore dei conflitti.  

Le letture sono a cura del Gruppo Netsuke; le esecuzioni musicali sono degli allievi della classe 3 AM del Liceo Adelaide Cairoli. 

 
 Informazioni 
Dove: Pavia - Salone Teresiano - Biblioteca Universitaria
Indirizzo: Corso Strada nuova 65
Quando: mercoledì 7 novembre 2018
Orario: 17.00
 
 
Pavia, 05/11/2018 (15375)




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