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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 1532 del 5 dicembre 2003 (3063) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Arte libanese a Pavia
Particolare di un quadro di Mayada Nazha

Pavia sta rafforzando le relazioni sociali, culturali ed economiche con il Libano. Camera di Commercio e Provincia hanno già siglato un patto con l'Associazione Industriali Libanesi per il sostegno reciproco delle realtà coinvolte e la promozione di iniziative organizzate dalle stesse, nonché l'incentivazione degli scambi commerciali.

In questo scenario, con l'obbiettivo di approfondire gli aspetti della cultura e dell'artigianato del Libano, un Paese noto sin dagli albori della storia come culla di arte e civiltà, l'architetto libanese Mayada Nazha ha organizzato la mostra di artigianato "Mayada e l'Arte Libanese": un'occasione per sostenere un proficuo scambio culturale tra le città di Pavia e Beirut.

Mayada è nata 33 anni fa a Beirut ed ha trascorso la sua infanzia tra la capitale e la valle della Beqaa; è molto legata al suo paese d'origine - ama infatti ricordare "Quando non sai chi sei ricordati da dove provieni" -, ma può ormai definirsi pavese d'adozione.
Laureatasi presso il "Beaux Arts", trae la sua ispirazione artistica dalla tradizione, per poi trasformarla in qualcosa di completamente nuovo ed originale. Già nota a Beirut come artista contemporanea, si propone ora al pubblico pavese con la sua prima esposizione italiana.

Definire "mostra" quella che si inaugurerà il prossimo lunedì è però riduttivo. Quello organizzato da Mayada è un vero e proprio evento culturale.

All'esposizione dei suoi quadri "arabesque" si affiancheranno proiezioni in continuo che descrivono la società libanese, gli usi e i costumi: dalla cucina alla storia e alla storia dell'arte, dall'abitazione alle sue caratteristiche architettoniche e perfino ai resti archeologici con un documentario su tutti i siti libanesi.

Tra immagini riprodotte e oggetti presentati dal vivo, sarà possibile ricostruire non solo l'identità socio-culturale della donna libanese, ma anche la storia dell'artista raccontata dal pennello sui tanti tessuti esposti.

Si potranno infatti ammirare - ma anche comprare e commissionare direttamente all'artista - arazzi e paraventi in seta dipinta a mano, tovaglie con disegni libanesi e beduini, pouff con fantasie fenice, sistemati a diwan (il tipico salotto libanese) e affiancati da cuscini decorati con lettere arabe e motivi arabesque. Non mancano poi complementi d'arredo, come lampade di stoffa decorate con perline, vasi di vetro, argenti lavorati a mano e articoli per la tavola... un'affascinante panoramica su manufatti libanesi che non mancheranno d'ispirare qualche etnico cadeaux natalizio.

 
 Informazioni 
Dove: Santa Maria Gualtieri
Piazza della Vittoria - Pavia
Quando: 8 e 9 dicembre 2003, dalle 10.00 alle 23.00
Ingresso: gratuito

Per informazioni:
Tel.: 0382/423571
E-mail: maysafar@tin.it
 

Sara Pezzati

Pavia, 05/12/2003 (1532)

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