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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 15182 del 3 maggio 2018 (548) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Francesca Moscheni: I segni di Dio
Francesca Moscheni: I segni di Dio

Riapre presso il palazzo del Broletto il SID "Rossana Bossaglia", lo Spazio Immagine Design, creato, nell'ambito del progetto "Pavia in rete", sostenuto da Fondazione Cariplo, per valorizzare e promuovere l'arte contemporanea. Riapre con una personale della fotografa Francesca Moscheni, prima di un ciclo di quattro esposizioni, curate da Roberto Mutti.

Spiega Roberto Mutti: «Il lavoro che Francesca Moscheni ha realizzato con il titolo I segni di Dio nasce apparentemente ai margini della sua professione, dato che queste fotografie sono state scattate durante alcuni reportage di viaggio quando l'esigenza di non fermarsi alla conclusione dei lavori commissionati, l'ha spinta a cercare altre vie. L'idea era quella di cogliere quanto di simbolicamente significativo emerge nei segni delle civiltà, di accostare, fondendoli, elementi di una spiritualità che caratterizza le tre grandi religioni monoteiste nate nell'area del Mediterraneo, facendo emergere una bellezza del sacro che va ben oltre la sola dimensione della devozione».

«Sarebbe stato fin troppo semplice rifarsi all'iconografia classica – prosegue il curatore – e inutilmente dissacratorio non tenerne conto: Francesca Moscheni, facendosi guidare da una rigorosa visione laica, ha voluto realizzare una ricerca dove le immagini sono legate dal filo sottile e tenace delle analogie, dalla forza dei segni, dal rigore dei rimandi geometrici. Così gli sguardi più ancora che i volti, le mani nelle loro molte posture, compaiono con una certa inevitabile insistenza e non importa se gli uni e le altre appartengano a uomini o statue, esattamente come non importano molto i luoghi in cui questi frammenti di sacro sono stati individuati. Perfino negli equilibri architettonici è possibile cogliere la bellezza creata da artisti spesso anonimi per alludere all'armonia, al rapporto fra vuoto e pieno, alla simmetria o al modo con cui si sceglie che la luce illumini lo spazio».

«Di fronte alla banalità del senso comune, alla stupidità che caratterizza ogni forma di odio e di intolleranzaconclude Roberto Mutti - tutti elementi che in questi ultimi tempi dividono coloro che si sentono superiori, e proprio per questo non lo sono, o credono alla superiorità di una solo civiltà o di una sola credenza sulle altre, queste fotografie rappresentano una lezione culturale di alto profilo perché indicano, con i mezzi espressivi che le caratterizzano, la possibilità di osservare la vita seguendo la strada che porta a cogliere il senso struggente della bellezza».

 
 Informazioni 
Dove: Pavia - Palazzo Broletto - Spazio Immagine Design
Indirizzo: Piazza della Vittoria
Quando: da mercoledì 9 maggio 2018 a sabato 23 giugno 2018
Orario: giovedì e venerdì 16-19, sabato e domenica 10-12.30, 16-19
Note: Inaugurazione mercoledì 9 maggio ore 18.00 

 
 
Pavia, 03/05/2018 (15182)




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