Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
martedì, 23 ottobre 2018 (811) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Una fame mostruosa
» Sfalloween
» Il rischio di educare
» Viaggio nel lato oscuro dell'universo
» Sul Fiume Azzurro con i nostri amici a 4 zampe
» Mistero Buffo
» Uno Stradivari al Castello Visconteo di Pavia
» Il mantello di Don Giovanni
» I manoscritti datati
» La Giustizia del Buonsenso
» Il buon cibo parla sano
» Eurobirdwatch
» Una cesa, un pivion e du Malnat
» Posidonia 2... il ritorno
» Ma com'eri vestita?
» Zuppa alla Pavese 2.0
» Come la Luna dal cannocchiale
» Madama Butterfly
» Insieme per la cattedrale
» Ibridazioni sul Mito di Frankenstein

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» L'ultimo canto
» Nel 1940 con Luigi Cantù
» Il Duomo e le tre Piazze
» Uno:Uno. A tu per tu con Francesco Hayez
» Quella scuola che è il nostro orgoglio
» Lo sguardo di Maria
» Apertura musei per le GEP
» Mercatino del Ri-Uso
» Risorgimento a tutto museo
» Notte bianca al Museo per la Storia
» Festa del Ticino
» Storie d’acqua dolce
» Villa Necchi: “Luoghi del Cuore"
» Agostissimo
» Uno:Uno con Bartolomeo Colleoni
 
Pagina inziale » Turismo » Articolo n. 15037 del 7 febbraio 2018 (639) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
200 anni di archeologia...
200 anni di archeologia...

Nel 1818 Pietro Vittorio Aldini partecipa al bando di concorso per la prima cattedra di Archeologia istituita presso l'Università di Pavia, vinto l'incarico l’anno seguente prende servizio e fonda il Museo di Archeologia ora aperto al pubblico.

Il Museo espone diverse classi di materiali, rappresentativi di varie civiltà e di varie epoche, dalla preistoria al Seicento, in ossequio al principio didattico-scientifico stabilito fin dalle origini dal suo fondatore.

Tra i reperti si annovera un piccolo nucleo di sculture di età romana, tra cui spicca la bellissima testa marmorea dell’Afrodite Sosandra, copia romana forse del II sec. d.C. del celebre capolavoro bronzeo perduto dello scultore greco Calamide (V sec. a.C.). Un piccolo nucleo di antichità egizie, che comprende due mummie, un complesso abbastanza cospicuo di utensili e vasellame in bronzo, una significativa collezione di ceramica figurata: una serie di bronzetti e suppellettili bronzee, frammenti architettonici ed epigrafi, anche di provenienza locale. Completa la raccolta una Gipsoteca, con una trentina tra calchi e riproduzioni di dimensioni ridotte di importanti opere scultoree dell’arte greca. 

Se desiderate conoscere la storia del Museo e del suo fondatore e maggiori informazioni sui reperti esposti al pubblico, vi aspettiamo sabato 24 febbraio 2018 per un pomeriggio al Museo. 

 
 Informazioni 
Dove: Pavia - Palazzo centrale dell'Università
Indirizzo: Corso Strada nuova 65
Quando: sabato 24 febbraio 2018
Orario: 15.30-18.30
Note: L’ingresso è a pagamento (gratis under 18, studenti fino a 26 anni, over 65). Non è necessario prenotare, info museo.archeologia@unipv.it

 
 
Pavia, 07/02/2018 (15037)




MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2018 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool