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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 14993 del 12 dicembre 2017 (1322) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Era Pavia
Era Pavia

Il decimo anniversario dalla morte di Padre Costantino Ruggeri (Adro 1925 – Merate 2007) è l’occasione, per la Fondazione Frate Sole, per poterLo ricordare con un’esposizione che documenti sia l’amore tributato a Pavia, sia la passione per l’arte fotografica.

Pavia ieri” o “Era Pavia” si sarebbe dovuta intitolare la mostra (e la pubblicazione ad essa collegata) che il frate-artista aveva in animo di inaugurare nel 1984 negli spazi espositivi del castello visconteo e che, per motivi sconosciuti, non riuscì a realizzare. Per concretizzare questo ambizioso progetto di rilettura iconografica della città l’amico fraterno Guglielmo Chiolini gli aveva fatto dono di un corpus di 200 positivi in bianco e nero della cosiddetta “Vecchia Pavia”, scatti suoi e di altri fotografi (Tollini, Nazzari, Valli, Moisello, Trentani, …), a partire dalla fine dell’Ottocento, di quella città che non esiste più, immagini che Costantino definiva “impressionanti per la loro dolcezza, quasi appartenenti ai sogni”.

Il recente ritrovamento del corpus di immagini della “Vecchia Pavia” (in occasione del riordino dell’archivio della Fondazione) ha suggerito lo spunto per questo progetto espositivo che, allestito nello spazio comunale SID del Broletto, percorre due binari paralleli: nasce in primis dalla volontà di concretizzare i desiderata del frate francescano nel decennale della morte, ma anche di mostrare, attraverso la selezione di suoi scatti inediti, un ulteriore aspetto di questa poliedrica personalità: il Costantino fotografo, arte che praticò in prima persona, dalla fine degli anni Sessanta del Novecento, raggiungendo risultati straordinari con immagini riflessive, accattivanti e spesso misteriose.

Sono stati selezionati scatti meno noti del tessuto urbano e di periodi storici differenti, esibiti in un percorso espositivo che prende le mosse, secondo la volontà di Costantino, da una veduta d’assieme della città dal Borgo Ticino, prosegue lungo la circonvallazione interna, lambita a sud dal fiume, con le porte e i baluardi che a breve verranno abbattuti, per concludersi nei pittoreschi vicoli dell’antico centro storico.

La possibilità di accostare ai positivi in bianco e nero dello Studio Chiolini, quelli inediti a colori di Costantino è sembrata una felice e stimolante combinazione per avvicinarsi alla città con un occhio insolito, dove il valore aggiunto è rappresentato da alcune pagine scritte dall’amico comune Mino Milani.
La mostra non vuole proporre una lettura nostalgica e malinconica della città, né un raffronto tra ieri e oggi, quanto piuttosto riallacciare idealmente un dialogo tra tre grandi maestri e la loro Pavia: c’è in questi scatti la Pavia del cuore e dell’anima. 

 
 Informazioni 
Dove: Pavia - Palazzo Broletto
Indirizzo: Piazza della Vittoria
Quando: da venerdì 15 dicembre 2017 a domenica 28 gennaio 2018
Orario: giovedì e venerdì 16.00-19.00; sabato 10.00-12.30/ 16.00-19.00; domenica 10.00-12.30
Note: Inaugurazione venerdì 15 dicembre, ore 17.00
Chiusura: 25-26 dicembre 2017

 
 
Pavia, 12/12/2017 (14993)




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