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Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 14869 del 6 ottobre 2017 (856) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Il Pianoforte vuoto: provando Beethoven
Il Pianoforte vuoto: provando Beethoven

Ludwig van Beethoven è una figura centrale della cultura europea, non solo dal punto di vista musicale. Le sue composizioni continuano ad essere eseguite ed ascoltate in tutto il mondo e ad influenzare scrittori, pittori, registi e, ovviamente, musicisti.

Ma chi era l'uomo dietro quella musica?
Abbiamo spesso l'immagine di una persona burbera, spettinata e dallo sguardo fulminante.
Questa è solo una parte della sua complessa anima, segnata da un rapporto difficile con le persone, dalla tragedia della sordità e dalla lotta titanica contro il destino.
Beethoven era anche un uomo che amava la compagnia, le passeggiate nel verde, le battute ironiche e che viveva nel culto dell'altruismo e della fratellanza illuministica.

Con un grande lavoro di documentazione su opere pianistiche, biografie (come quella di Solomon), lettere, diari e film (come “Lezione Ventuno” e “Amata Immortale”), l'autore-attore Max Di Landro, il musicista Manuel Signorelli e il regista Marco Aluzzi hanno dato vita al monologo-laboratorioIl Pianoforte vuoto: provando Beethoven”.
Il risultato è un dialogo tra il personaggio Ludwig, il suo interprete teatrale e quello musicale: un testo che fa da base ad un intrecciarsi sempre più stretto tra vita e arte, con lo sfondo della scenografia di Paolo Bove. Un Beethoven lontano da una rappresentazione strettamente biografica, in un contesto in cui l'attenzione si focalizza sul processo creativo, sull'intimità familiare e sull'aspetto visivo della composizione musicale.

 

  

 
 Informazioni 
Dove: Cassolnovo - Teatro Verdi
Indirizzo: Via Oberdan
Quando: sabato 23 marzo 2019
Orario: 21.00
Note:  ingresso ad offerta

 
 
Pavia, 06/10/2017 (14869)




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