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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 14857 del 25 settembre 2017 (264) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Echi longobardi a Pavia e oltre
Echi longobardi a Pavia e oltre

A Pavia, che fu per circa 200 anni capitale del regno, i Longobardi che cosa hanno, per così dire, ‘regalato’? 

Prima di tutto, sia pure indirettamente, il nome Papia: infatti proprio a partire dalla seconda metà del VI secolo Pavia affianca al nome romano Ticinum la nuova denominazione di Papia, essendo del tutto incerte le ragioni di tale ‘novità toponomastica’. E poi il corpo di Sant’Agostino che dall’VIII secolo fa grande la nostra città per volere di re Liutprando che lo acquistò in Sardegna per sottrarlo al pericolo di incursioni saracene. E dunque, per assurdo, senza Maometto niente Sant’Agostino a Pavia. E ancora il ruolo di Pavia ‘crocevia di cammini’ che prese avvio grazie a una vera e propria ‘politica stradale’ messa in atto per collegare la capitale con le altre parti del regno, senza passare sui territori ‘nemici’ in mano ai bizantini. Fu così aperto il tracciato di quella che in epoca carolingia sarà la Via Francigena transitante per il monte Bardone il cui nome rimanda a Mons Langobardorum (oggi Passo della Cisa).

Di questo e di molto altro si darà conto esaminando in sintesi gli esiti della dominazione longobarda a Pavia e in Italia in compagnia di Renata Crotti che ci parlerà di questi e di molti altri “echi longobardi”. A farle da cornice la Mostra Regine e Re longobardi, inaugurata lo scorso  14 settembre con grandissimo successo.

 
 Informazioni 
Dove: Pavia - Salone Teresiano - Biblioteca Universitaria
Indirizzo: Corso Strada nuova 65
Quando: giovedì 28 settembre 2017
Orario: 17.00
 
 
Pavia, 25/09/2017 (14857)




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