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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 14852 del 22 settembre 2017 (208) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Antologica di Carlo Zanoletti
Antologica di Carlo Zanoletti

La volontà di costruire un progetto sull'artista Carlo Zanoletti nasce dal desiderio di rendere omaggio al pittore vigevanese che più limpidamente ha espresso i valori e le peculiarità del nostro territorio, attraverso una pittura profondamente personale, autentica e nel contempo intimamente legata al pensiero artistico del novecento.

Con i figli Paolo e Alberto e con diversi esponenti della cultura vigevanese, Spaziob, promotore del progetto, ha condiviso la consapevolezza che esistono alcuni buoni motivi per approfondire, proprio in questo periodo, l’arte e le opere di Carlo Zanoletti.

Il primo motivo è legato al fattore tempo: l'ultima "antologica", patrocinata dal comune di Vigevano e ospitata nelle sale del Maschio del Castello Sforzesco, risale al dicembre del 1977, cioè a quarant'anni fa. 
Il secondo è legato alla volontà di ricollocare artisticamente, a distanza di vari decenni, la figura del pittore vigevanese, costruendo su di lui un taglio critico contemporaneo, analizzandolo sotto una nuova luce per inserirlo a pieno titolo nel percorso pittorico del novecento italiano. Come ha scritto Pier Angelo Soldini nel 1932: "È l'unico artista vigevanese che senta e coltivi con intelligenza l'arte moderna". 
Con questa iniziativa si potrà inoltre procedere con il lavoro di catalogazione della sua produzione artistica iniziato da Federica Rabai con la sua tesi "Geometrie di un fiume. L'opera di Carlo Zanoletti". 
Il terzo motivo, forse il più ambizioso, è quello di cogliere l'occasione per trasformare la figura e il valore di questo grande artista vigevanese in un volano culturale, capace di diventare epicentro e punto di partenza di una nuova età della cultura per la città di Vigevano e per tutti i movimenti, associazioni ed artisti che in questi ultimi anni sono tornati a farsi sentire e a "farsi vedere". Un’operazione già avvenuta con successo in campo letterario grazie alla figura di Lucio Mastronardi.
Per questi motivi, il ragionare di nuovo sull'arte e le opere di Carlo Zanoletti deve partire da Vigevano e dal suo territorio e poi allargarsi in uno scenario più ampio, che ripercorre quel tragitto fatto dallo stesso Zanoletti: pensiamo alle numerose mostre milanesi prima e dopo la guerra, alla partecipazione alla XXV° Biennale di Venezia nel 1950, ai due Ambrogini d'Oro ricevuti nel 1970 e nel 1973, alle diverse partecipazioni, su invito, al Premio Suzzara.

L'idea, quindi, è stata quella di iniziare con una "tappa zero" nella sua città natale, per poi spostarsi in ambiti più estesi, ripercorrendo quella "lunga e tortuosa linea" che lo stesso Zanoletti dipinse durante tutta la sua carriera: il Ticino e la sua regione. La "tappa zero" di questo percorso parte dalla mostra antologica di settembre pensata come una mostra “diffusa”: una mappa della città individuerà le tre sedi principali - Strada Sotterranea del Castello Sforzesco, Sala 10 della Pinacoteca Civica "C. Ottone" presso il Castello Sforzesco, Spazio b all'interno di Palazzo Sanseverino – e i luoghi dove sono presenti opere dell’artista (da Palazzo Esposizione, alla Chiesa della Madonna Pellegrina, ecc.). 

 
 Informazioni 
Dove: Vigevano - Strada Sotterranea e Sala 10 Pinacoteca Civica nel Castello Sforzesco e Spaziob - Palazzo Sanseverino
Quando: da sabato 23 settembre 2017 a domenica 22 ottobre 2017
Note: L’inaugurazione della mostra si terrà sabato 23 settembre alle ore 11.00 presso la Sala dell’Affresco 

 
 
Pavia, 22/09/2017 (14852)




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