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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 14704 del 23 maggio 2017 (233) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Passatofuturo: le lezioni in piazza Leonardo da Vinci
Passatofuturo: le lezioni in piazza Leonardo da Vinci

L'ossatura della proposta culturale di "PassatoFuturo" - la rassegna culturale che il Comune di Pavia organizza dal 26 al 30 maggio -  è data da quattro lectio tenute da altrettanti grandi nomi della cultura italiana, su un palco all'aperto che  affronteranno quattro temi legati in modo indiretto ai Longobardi e alla loro cultura. Si parlerà dell'idea di giustizia, del duello, delle contaminazioni, del rapporto fra leggi e società. Si tratta di un modo originale per ripensare all'eredità spesso intangibile che i popoli lasciano alle generazioni future.

Inaugura la rassegna il filosofo Salvatore Veca, con una lectio su L'idea di giustizia globale (26 maggio ore 18.30), commentando e analizzando letture di passi di filosofi come Immanuel Kant e John Rawls. Veca accompagnerà il pubblico in un cammino che attraversa la storia e che ha letto l'idea di giustizia in modi diversi e che forse, ancora oggi, necessita di un ripensamento.

Il secondo incontro (27 maggio ore 21) è con Andrea Bocconi, scrittore, psicoterapeuta e scermitore, già campione italiano nella categoria master. Bocconi affronterà un argomento che ha caratterizzato la cultura longobarda e che anzi ne ha costituito una caratteristica essenziale: il duello. Ma la chiave di lettura della conferenza sarà assai più ampia e divertente, a partire dal titolo: Sul Duello. Ordalie, tenzoni e talk show. Bocconi ha anche appena terminato un romanzo sui duelli che uscirà nel 2018. Ad introdurre Bocconi ci penserà Gianandrea Nicolai, che responsabile della comunicazione della FIE Federazione Internazionale di Scherma. In apertura della conferenza ci sarà una dimostrazione dei ragazzi del CUS, sezione Scherma, che si esibiranno in duelli di vario tipo, dalle rappresentazioni storiche alle tecniche contemporanee.

Il terzo appuntamento è con il biologo Carlo Alberto Redi, che si confronterà con l'Umanità geneticamente modificata. Da Neanderthal a sapiens passando per Liutprando (28 maggio ore 21). Una grande corsa lungo l'elemento costitutivo degli esseri viventi, la vera carta d'identità di ciascuno di noi: il DNA. Del resto i Longobardi furono un popolo che si mischiò con altri popoli nelle sue peregrinazioni, costituendo così la propria identità. Con la consueta ironia e con la capacità dialettica che tutti gli riconoscono, Redi smonterà i luoghi comuni e ci porterà fino alle soglie dei grandi problemi di bioetica contemporanei. Ad introdurre la sua lectio sarà Rossella Nappi, docente di ginecologia e ostetricia dell'Università di Pavia.

A chiudere la serie di lezioni pubbliche (29 maggio ore 21), ci sarà Gherardo Colombo, celebre per il suo passato da pm nel pool di Mani Pulite e in altre importantissime inchieste italiane, che oggi è scrittore a tempo pieno (oltre che essere Presidente della garzanti Libri) e che è impegnato nella divulgazione dei temi della giustizia e della legalità nelle scuole, collezionando centinaia di incontri ogni anno. L'intervento di Colombo si intitola: L'Editto di Rotari: può la legge cambiare la cultura o è la cultura a scrivere la legge?  La domanda che si pone il relatore, a partire dalla grande rivoluzione che ebbe il testo longobardo sulla società, è se siano le leggi ad influenzare i nostri comportamenti e i nostri stili di vita o se invece esse siano solo la conseguenza dello spirito del tempo. Non poteva che introdurre questa lectio il professor Ettore Dezza, titolare della cattedra di storia del diritto italiano all'Università di Pavia.

 
 Informazioni 
Dove: Pavia - palco all'aperto
Indirizzo: Piazza Leonardo da Vinci
Quando: da venerdì 26 maggio 2017 a lunedì 29 maggio 2017
Orario: 21.00
Note: In caso di pioggia ci si sposterà nella vicina Aula Magna dell'Università

 
 
Pavia, 23/05/2017 (14704)




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