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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 14678 del 12 maggio 2017 (594) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
A tu per tu con Pasquale Massacra
A tu per tu con Pasquale Massacra

Il quarto appuntamento con Uno :Uno a tu per tu con l'opera, sarà rivolto alla presentazione dell'opera: Festa da ballo in una locanda, del pittore pavese Pasquale Massacra (1819-1849), grande protagonista dell’Ottocento italiano.

Il dipinto viene donato, in questa occasione, ai Musei Civici dallo scrittore pavese Mino Milani, entra così a far parte delle collezioni civiche e sarà esposto in modo permanente nel nuovo allestimento della Quadreria dell’800.   L’opera, realizzata a tempera su tela tra il 1844 e il 1845, secondo alcuni in origine era utilizzata come paracamino.
La conferenza sarà presentata da Susanna Zatti e dallo scrittore pavese Mino Milani, e accompagnata da un intrattenimento musicale a cura dell’Istituto Superiore di Studi Musicali Franco Vittadini.

Al talento di Pasquale Massacra Francesco Hayez aveva predetto un glorioso avvenire, ma la sua vicenda artistica si era sfortunatamente incrociata con l’adesione agli ideali patriottici antiaustriaci, tanto da condurlo alla morte a soli trent’anni. Sensibile innovatore del genere storico (in una direzione che sarà condivisa da Domenico Morelli e Federico Faruffini), Massacra ricercava la verità senza tralasciare la sincerità degli affetti dei personaggi raffigurati nelle sue composizioni.

I Musei Civici sono riusciti col tempo a recuperare gran parte dei suoi lavori. Pervenute in tempi e occasioni diverse (per donazione di Maria Marozzi a nome del patrigno Giuseppe, per acquisto del Municipio presso le sorelle Massacra, dalle raccolte della Civica Scuola di Pittura, per lasciti e doni di collezionisti locali), le opere del Massacra sono oggi molto numerose e seguono l’intero arco della sua pur breve esperienza d’arte, a cominciare dal “Paesaggio con macchiette”, un acquerello che l’iscrizione a tergo ci dice eseguito nel 1833 (quando era soltanto quattordicenne), alla coppia di fermausci a forma di paggio e alle due insegne per il negozio di un arrotino, che si collegano con l’esperienza di garzone-decoratore presso la bottega dei Santi, al cartone dell’affresco con la “Madonna col Bambino” eseguito nel 1838 per un’edicola lungo la strada da Pavia a Belgioioso, al bozzetto per l’orologio dell’Università, per finire con gli schizzi e le opere lasciate incompiute alla morte.

Pasquale Massacra esercitava la tecnica dell’affresco (rimangono esempi nelle nature morte e nelle figure di Sante) e gli spolveri degli affreschi realizzati in cambio di una scodella di minestra nelle cascine del pavese e nelle case signorili. Madonne e Crocifissioni per lo più, ma anche temi mitologici e allegorici come la “Salute” del 1846, sullo scalone di casa Cairoli, “Amore e Psiche” in casa Spairani o la “Giovinetta col secchio” nella casa del farmacista Ferretti.
Tra le imprese più ambiziose del Massacra, i Musei Cvici possiedono la grande tela di “Fra Jacopo Bossolaro che dal carroccio arringa il popolo eccitandolo contro i Beccaria”, un tema di storia locale trecentesca, suggerito ancora una volta da Carpanelli. 

 
 Informazioni 
Dove: Pavia - Musei Civici del castello Visconteo
Indirizzo: Viale XI Febbraio, 35
Quando: domenica 21 maggio 2017
Orario: 17.00
 
 
Pavia, 12/05/2017 (14678)




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