Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
venerdì, 27 aprile 2018 (948) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Varzi in Fiera
» Uno:Uno raddoppia
» Itinerario agostiniano tra musica contemporanea e canto ambrosiano
» Pavia Monasteri Imperiali. Un anno di indagini, scoperte e progetti
» Coro Comolpa in Osteria presenta il suo nuovo Cd
» Inaugurazione Spazio 900~2000
» Rossini con furore!
» Scienza under 18
» Quattro chiacchiere con Mimmo Sorrentino
» Il salotto musicale a Parigi
» Il ferimento e la morte di Ferdinando Francesco d’Avalos
» Jordi Savall a Pavia Barocca
» Giornata Goldoniana
» Tre pezzi di teatro
» Miti scientifici e come sfatarli
» 2 passi … a Pasquetta sul Fiume Azzurro
» Mec di Pasqua
» CioccoPianeti
» Presentazione del volume "Vittorio Valente"
» A tu per tu con Federico Faruffini

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Maratona Horror al Cineteatro Volta
» Il corpo che... avanza
» Novecento
» Tre pezzi di teatro
» Spirito di Copenaghen
» C'era una volta in Oriente
» Mangia, bevi e taci!!!
» Artylógico
» U parrinu
» Amori, segreti e altri disastri
» Pic Nic Bum Cik
» Donne
» I Suroti
» Cambiamo Gioco
» Futbol – Storie di calcio
 
Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 14662 del 8 maggio 2017 (458) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Nonqui
Nonqui

Al TRT va in scena Nonqui, liberamente tratto da alcuni lavori di Samuel Beckett, in particolare Quello che è strano, via e Testi per nulla. Si tratta di opere insolite e poco note al grande pubblico, che non presentano una trama nel senso più tradizionale del termine, ma una descrizione di possibilità, una sorta di rappresentazione dell’irrapresentabile senso di vuoto di cui è imbevuta la vita dell’uomo postmoderno.

Un mondo chiuso tra quattro mura contiene personaggi relegati in un eterno attimo, oltre il tempo. All’interno di queste linee tutto, attraverso l’immaginazione, è stato condizionato, reso noto. C'è un parallelepipedo senza entrata né uscita in cui compaiono tre corpi, in un alternarsi di silenzio e di suono. Spazi senza fine in cui avvertiamo la presenza di inumani silenzi, una quiete abissale dove sentire uno sprofondamento mortale. All’esterno tutto si confonde: i giorni, le stagioni, il tempo, la vita e la morte in un oceano indistinto in cui annega il nostro pensiero. È un paesaggio stregato dove ogni parola allude ad una esperienza muta che sussurra nell’anima con il remoto rumore delle foglie secche.

La regia dello spettacolo ha una firma collettiva, frutto dell’incontro e del lavoro di tre attori diplomati alla scuola di teatro del Fraschini e dell’Università di Pavia: Nicola La Moglie, Marco Fosso e Pierangela Zanzottera. Ha debuttato nel 2008 presso lo spazio Mohole di Milano e dopo anni di rappresentazioni viene ora presentato in una nuova forma presso il TRT, con la partecipazione straordinaria di Yusef Saleh.
L’intento dei registi è quello di offrire un omaggio a Beckett, non quello conosciutissimo dell’Aspettando Godot, ma allo scrittore dirompente e sempre attuale di romanzi ridotti a monologhi, dalle prose scarne e dalle spericolate sperimentazioni linguistiche, capaci di scarti improvvisi di un riso beffardo.

La messa in scena si sviluppa tutta sul piano visivo e non si avvale di un costrutto drammatico sviluppato intorno ad una situazione da cui possa partire un intreccio, ma su una scenografia di estrema originalità, che rappresenta uno spazio senza qui né altrove.

 
 Informazioni 
Dove: Rivanazzano Terme - TRT – Teatro di Rivanazzano Terme
Indirizzo: Viale Europa ang. Via Pedemonti
Quando: sabato 13 maggio 2017
Orario: 21.00
Note: Biglietto 10 euro adulti, 5 euro bambini fino ai 12 anni e soci Calypso.
Per info e prenotazioni: tel. 3384605903 - 3667303582.

 
 
Pavia, 08/05/2017 (14662)




MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2018 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool