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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 14634 del 2 maggio 2017 (1191) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Fenomenologia come stile
Fenomenologia come stile

Nella cornice dell’Aula Goldoniana del Collegio Ghislieri, si terrà la giornata Fenomenologia come stile. Declinazioni del metodo fenomenologico in Italia e in Francia.

Organizzata grazie al finanziamento dell’Ambasciata di Francia in Italia, l’iniziativa è dedicata al metodo fenomenologico come ‘stile’, ovvero come un movimento irriducibile a un sistema filosofico e caratterizzato, piuttosto, da una domanda e da un metodo specifici. «Essa è laboriosa come l'opera di Balzac, quella di Proust, quella di Valéry o quella di Cézanne – scrive Maurice Merleau-Ponty nella sua Prefazione a Fenomenologia della percezione per lo stesso genere d'attenzione e di stupore, per la stessa esigenza di coscienza, per la stessa volontà di cogliere il senso del mondo o della storia allo stato nascente». L'ampiezza, temporale e geografica, delle riprese fenomenologiche che si sono distinte all'interno del panorama filosofico è infatti la testimonianza di quanto sostenuto da Merleau-Ponty: la fenomenologia è innanzitutto una metodologia che mira a descrivere "le cose stesse”, senza d'altra parte abbandonare la dimensione della fatticità dell'esistenza. Le sue domande e i capisaldi del suo metodo si sono dimostrati strumenti di grande utilità e flessibilità all'interno del pensiero filosofico puro e altrettanto in campi differenti: dall'estetica alle neuroscienze, dalla linguistica all'antropologia.


Lo scopo di questa giornata di studi è quindi quello di approfondire le declinazioni del metodo fenomenologico in Italia e in Francia, due paesi filosoficamente diversi ma accomunati da una profonda rielaborazione della filosofia husserliana. Sul fronte italiano, l'attenzione sarà rivolta alla Scuola di Milano e al "ritorno a Husserl" che ha caratterizzato il pensiero filosofico italiano tra gli anni '40 e '60. Figure di spicco dell'accademia italiana - i capostipiti Piero Martinetti e Antonio Banfi, seguiti dagli allievi Enzo Paci, Giulio Preti, Dino Formaggio solo per citarne alcuni - hanno dato vita negli anni a un proprio e riconoscibile stile filosofico, lasciando tracce importanti nella cultura e influenzando profondamente il pensiero italiano a venire. L’attenzione sarà ugualmente rivolta alla ricezione fenomenologica francese e agli orientamenti di chi ha adottato e assunto in prima persona il metodo husserliano: Jean Paul Sartre, Emmanuel Lévinas e lo stesso Maurice Merleau-Ponty, solo per citare i più celebri, per poi avvicinarsi al pensiero contemporaneo francese e alle sue differenti declinazioni.

La giornata prevede gli interventi di Fabrice Colonna, Claude Romano, Carlo Sini e Luca Vanzago, nomi riconosciuti a livello internazionale per i loro studi e per gli approfondimenti del metodo husserliano, nonché dello ‘stile’ proprio della fenomenologia.
L’evento è organizzato grazie al finanziamento dell’Ambassade de France en Italie.
 
 Informazioni 
Dove: Pavia - Aula Goldoniana del Collegio Ghislieri
Indirizzo: Piazza Ghislieri 5
Quando: giovedì 4 maggio 2017
Orario: 10.00-17.30
Note:  ingresso libero

 
 
Pavia, 02/05/2017 (14634)




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