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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 14630 del 27 aprile 2017 (421) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Il volto di Volta
Il volto di Volta

Alessandro Volta (1745-1827) è noto ai più per l’invenzione della pila e per la scoperta del metano.  Sua è stata la cattedra di Fisica sperimentale dell’Università di Pavia, dove ottenne tanto seguito da spingere l’imperatore d’Austria Giuseppe II a ordinare la costruzione di un nuovo "teatro fisico", oggi "Aula Volta.

All’interno delle collezioni museali dell’Università di Pavia si trova un reperto particolare: il calco in gesso del cranio di Alessandro Volta, realizzato in occasione dell’esumazione e del seppellimento definitivo delle sue spoglie nel 1875.
Il cranio venne studiato da Cesare Lombroso che lo giudicò «di bellissime forme e d’una capacità di certo maggiore dell’ordinario», pur se dotato di «molti dei caratteri che gli antropologhi credono più propri alle razze inferiori», tratti degenerativi che secondo la visione lombrosiana potevano tuttavia coesistere anche negli uomini di genio.  Il notissimo inventore della pila fu descritto da un biografo coevo come un uomo dai lineamenti «ben pronunciati, ma né aspri, né duri, né fieri; e se il suo sguardo non lampeggiava del foco di un genio altero, brillava della punta penetrante della più viva riflessione […] La sua faccia, anzi che essere austera per severo cipiglio, o superba per disdegnoso labbro, era umana per maestosa dolcezza, e veneranda per dolce maestà». Di Alessandro Volta si moltiplicarono statue e ritratti, spesso non somiglianti gli uni agli altri.

Qual era quindi il volto di Volta?
Il suo cranio può dare qualche indizio sul suo aspetto?

Per tentare di risolvere il mistero l’Università di Pavia si è rivolta ai tecnici del Laboratorio di Antropologia e Odontologia forense dell’ Università degli studi di Milano, esperti nelle metodiche di ricostruzione facciale in casi forensi e in soggetti antichi. Queste metodiche, applicate a soggetti senza identità, consentono di trasformare i dati ottenuti dallo studio antropologico in un volto che risulta utile all’identificazione nei casi recenti e consente di ‘riportare in vita’ persone scomparse da tempo. Benché il volto sia solo in parte influenzato dall’architettura ossea sottostante, le tecnologie moderne ci hanno offerto la possibilità di ottenere oggi, a quasi duecento anni dalla sua morte, un nuovo ritratto del viso dello scienziato comasco.

La ricostruzione del volto di Alessandro Volta è stata realizzata nell’ambito del progetto sostenuto dalla Regione Lombardia - Avviso unico 2016. Interventi per attività culturali. L.r. 39/74 -: “Condividere il patrimonio museale universitario: nuove modalità di fruizione rivolte anche agli utenti con disabilità sensoriali”, nella parte concernente questa struttura.

 
 Informazioni 
Dove: Pavia - Museo per la storia dell’Università
Indirizzo: Strada Nuova, 65
Quando: venerdì 5 maggio 2017
Orario: 17.30
 
 
Pavia, 27/04/2017 (14630)




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