Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
giovedì, 15 aprile 2021 (432) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Un anno al Fraschini
» I Fratelli Lehman
» Il Gabbiano
» Caffè Corretto
» After Miss Julie
» Se il tempo fosse un gambero?
» Ogni volta che si racconta una storia
» Teatro Fraschini: Stagione 2018/2019
» Il corpo che... avanza
» Novecento
» Spirito di Copenaghen
» Quà quà attaccati là
» Sette topi in cucina. Chi ha paura di Le Grand Miaò?
» Stelle Erranti. Perché il vento non le porti via
» Piccoli Crimini Coniugali
» Ed ero più mata de prima
» Sogno di una notte di mezza sbronza
» Fabule & Scarpule
» Il Mercante di Monologhi
» Tramp

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Il Mio Film. III edizione
» Incontro al Caffè Teatro
» Nel nome del Dio Web
» La Principessa Capriccio
» Fra moglie e marito… Drammi del linguaggio
» La Farina Dal Diaul La Finisa In Crusca
» Gran Consiglio (Mussolini)
» Corpi in gioco
» Guglielmo Tell
» Il sogno di Peter Pan
» Le signorine
» Grease
» Petit Cabaret 1924
» La Tempesta
» Crossroads 2019 - Il Cinema dei percorsi di fede
 
Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 14476 del 20 febbraio 2017 (1822) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
La Grande Guerra eppure si rideva
La Grande Guerra eppure si rideva

A cento anni dallo scoppio della Grande Guerra, lo spettacolo La Grande Guerra eppure si rideva con Lorenzo Costa e Federica Ruggero, propone uno sguardo critico e disincantato sulla storia, gli orrori, ma soprattutto i rapporti umani, gli eventi collaterali.

Due attori, raccontano gli eventi bellici, le battaglie più cruente e significative del conflitto, introducono al clima storico e di tanto in tanto diventano i personaggi del loro racconto che scivola su due binari: da una parte le armi di distruzione di massa, lo scempio dei corpi sul terreno, dall’altra la testimonianza dei poeti che la guerra l’hanno vissuta da protagonisti, soprattutto Gabriele d’Annunzio, autentico trascinatore e Giuseppe Ungaretti, da poeta.

Morte, disperazione, fame… eppure si rideva nel paese con le scenette del varietà e dell’avanspettacolo, ma anche fra i soldati in trincea. L’altro aspetto connotativo è lo spazio dato all’umorismo dell’epoca, quasi come una ulteriore arma di difesa, la difesa estrema di chi, al fronte, rideva per esorcizzare la paura, con barzellette facili, imitazioni di attori noti, piccoli fatti tragici voltati in parodia, come la storia dell’incidente accaduto ad un nemico, che scagliatosi contro la trincea italiana, ad un certo punto perde i pantaloni e viene falciato nell’atto di tirarseli su.

La messa in scena si avvale di immagini d’epoca sullo sfondo, registrazioni, rumori della guerra. Nell’unire tragedia e umorismo, si finisce con lo scavare nei sentimenti più profondi dell’uomo, mettendone in luce i dubbi, le speranze, le paure, ma anche il desiderio di vivere nonostante tutto; in ultima analisi, raccontare la guerra, sebbene con uno spazio al sorriso, vuole condannare tutte le guerre, di ogni epoca e latitudine.
 
 Informazioni 
Dove: Breme - Teatro Besostri
Indirizzo: Viale Matteotti 33
Quando: sabato 25 febbraio 2017
Orario: 21.00
Note: Biglietti: interi € 20,00 – ridotti studenti sino a 26 anni e over 65 € 17,00 – ragazzi 6/15 anni € 12,00
Prenotazioni e prevendita presso il Comune di Mede il mercoledì e il venerdì dalle ore 9,30 alle 12,30 e sabato 25 febbraio presso la biglietteria del teatro dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e da un’ora prima dell’inizio.
Per informazioni e prenotazioni:  info@teatrobesostri.it – Telefono 335.7848613

 
 
Pavia, 20/02/2017 (14476)




MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2021 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool