Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
giovedì, 14 novembre 2019 (211) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Un patrimonio ritrovato
» Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Capolavori dell'arte giapponese
» EXIT hotel fantasma in provincia di Pavia
» Colore e tempo
» Il paesaggio geometrico italiano di origine Romana
» Per un capriccio. 12 opere per Paolo Della Grazia
» "I colori della speranza"
» Sopra il vestito l'arte:dialogo d'artista
» Prima che le foglie cadano
» La bellezza della scienza
» Mostra "Natura ed artificio in biblioteca"
» Schiavocampo - Soddu
» De Chirico, De Pisis, Carrà. La vita nascosta delle cose
» La Brigata Ebraica in Italia e la Liberazione (1943-1945)
» Il mio nome è... Gioconda
» Nuove generazioni - I volti giovani dell'Italia multietnica
» Fabio Aguzzi. Il poeta della luce
» Pavia Jinan - Tale of two cities
» L'energia dei segni e dei sogni
» Disegnetti ∆

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Pavia Art Talent: una fiera per l'arte accessibile
» Incontro con Giorgio Scianna
» Un patrimonio ritrovato
» Arianna Arisi Rota, Risorgimento. Un viaggio politico e sentimentale
» Libri al Fraccaro: Street philosophy Saggezza quotidiana
» Francesco Melzi e i codici di Leonardo
» Essenzialità dell'inessenziale
» Un oceano di silenzio
» Al Borromeo il ricordo del teologo Karl Barth
» La grande bellezza dei libri
» Pinocchio&Co - Festival dei Classici per ragazzi
» Piazza Fontana prima e dopo
» Domenica di carta
» Cristoforo Colombo a fumetti
» Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Capolavori dell'arte giapponese
 
Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 14320 del 11 novembre 2016 (2758) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
I senzatetto di Pavia si raccontano
I senzatetto di Pavia si raccontano

La Sala B di Palazzo Broletto a Pavia, sarà sede dal prossimo 17 novembre, della mostra "Nominare il mondo. Senza tetto né legge a Pavia", un racconto per immagini e video della vita di un gruppo di homeless, ripresi durante la quotidianità delle loro giornate.   

L'esposizione è organizzata dal Settore Cultura del Comune di Pavia, è il risultato finale di un progetto che ha coinvolto una ventina di senzatetto (tra i 35 e i 65 anni) che quotidianamente si ritrovano al centro diurno In & Out (presso la Cooperativa Sociale Casa del Giovane) di Pavia.
Per un anno, un giorno a settimana, Bruno Cerutti e Roberto Figazzolo, macchina fotografica e telecamera in spalla, hanno incontrato gli ospiti di In & Out. Prima si sono fatti accettare e poi hanno cominciato ad esplorare le loro vite, hanno osservato, partecipato, condiviso e lavorato con loro, rendendoli per un attimo attori, protagonisti e disinvolti davanti all'obiettivo e sul palcoscenico della propria vita.
Nominare il mondo. Senza tetto né legge a Pavia parte da una prospettiva emica, cioè dal punto di vista degli homeless, che - utilizzando uno strumento molto caro alla sociologia - si sono raccontati attraverso storie di vita, interviste libere e non programmate.

Bruno Cerutti, grazie alle sue doti di attore e drammaturgo, li ha preparati alla macchina da presa con un laboratorio di propedeutica alla tecnica teatrale, ed esercizi mirati alla respirazione, alla posizione nello spazio, al movimento e all'armonia. Le dieci immagini fotografiche allestite in mostra documentano questa prima fase del lavoro. Roberto Figazzolo, film-maker e critico cinematografico, ha portato a termine la trasformazione, e i venti homeless si sono tramutati in venti attori, protagonisti della sceneggiatura della propria vita.

Il documentario Un momento particolare (11 minuti), proiettato in loop sul monitor principale, mostra questi novelli attori nella quotidianità delle loro azioni, anche di quelle che potrebbero sembrare scontate e minime. C'è il momento del risveglio, in cui ci si affaccia alla finestra per godere delle prime luci dell'alba, e quello della doccia e della pulizia personale, a cui segue il rituale collettivo della preparazione del caffè. Gli attori vivono, agiscono e intanto si raccontano e parlano di felicità e solitudine, di amore e sentimenti, di lavoro e denaro, mentre la macchina da presa coglie i dettagli di una coperta buttata sul letto, di una sedia rotta, di una tapparella abbassata.

A cornice del documentario, sono proiettate le interviste complete agli attori, come quella fatta ad Andreina, 61 anni, due figli e un compagno in Tunisia. Lei, a differenza di altri ospiti di In & Out, una casa ce l'ha. Si tratta di una ex cabina dell'Enel, tre metri per tre, a lato della tangenziale. Ci vive con i figli e con le rispettive fidanzate. Non ci sono porte (una tenda separa l'esterno dall'interno) e non c'è il riscaldamento, ma di notte, sotto le coperte, Andreina dice che il freddo non si sente. Non c'è acqua a corrente, e lei è costretta a riempire le taniche al cimitero. Per fortuna un amico le ha regalato un generatore per la corrente elettrica, le serviva per guardare la televisione, finché non gliel'hanno rubata, insieme al lettore dvd. Nonostante tutto questo Andreina non perde il sorriso, l'ironia e l'energia per trovare sempre il lato positivo della vita. Così come cercano di fare anche Emanuele, Alessandro, Giancarlo e tutti gli ospiti di In & Out che hanno partecipato al progetto.  

 
 Informazioni 
Dove: Pavia - nella Sala B di Palazzo Broletto
Indirizzo: Piazza della Vittoria
Quando: da giovedì 17 novembre 2016 a domenica 19 marzo 2017
Orario: da martedì a venerdì ore 16-19, sabato e domenica 10.30-12.30 - 16-19
Note: ingresso libero

 
 
Pavia, 11/11/2016 (14320)




MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2019 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool