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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 13996 del 24 maggio 2016 (2202) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
MO+MO
MO+MO

Venerdì sarà inaugurata, al Salone Teresiano Biblioteca Universitaria di Pavia, la mostra MO+MO, scultura e design a cura di Antonella Campagna e Paola Mo.

Saranno esposti quaranta disegni e studi più una serie di piccole sculture e bozzetti dello scultore Carlo Mo, insieme a una ventina di gioielli d’arte della nota designer Francesca Mo.

MO + MO è l’antica “arte di bottega” rinascimentale. Esiste uno stretto anzi strettissimo legame tra scultura, pittura e design da sempre. Spesso s’intersecano, anzi, un tempo, il confine era per nulla segnato. Ed è proprio seguendo questo filo che è nata questa mostra.
Padre e figlio collaboravano, ognuno nei propri campi, alla realizzazione di oggetto nel tempo della bottega e non della loro vita.
Dunque una mostra antica in uno dei luoghi d’incanto d’Italia: il Salone Teresiano custodito, come incastonato, tra le mura di una delle più antiche e prestigiose università.

Carlo Mo, lo scultore dei grandi spazi, tendenzialmente monumentale, tra le eccellenze dell’arte del novecento italiana, lavora esclusivamente acciaio inox isi 316 bis, quasi eterno e il quasi è solo un’ipotesi. Le sue sculture completano molte piazze italiane e non solo.
Come lo definisce Philippe Daverio: “La sensibilità dell’industrioso, quella per i materiali, genera un linguaggio artistico che va a inventare un mondo nuovo, mai esistito prima ma da sempre previsto, quello della concretezza dell’intelletto”.

Francesca Mo ha iniziato inventando solo attraverso materiali che hanno in sé una storia. Ciottoli di vetro lavorati dal mare, avanzi di orologi, sabbie, lamine di pietre dure. Ora il suo cammino da incastonatrice si è trasformato in forgiatrice. I suoi gioielli sono racconti, indossarne uno è come indossare una favola. Non hanno la possanza del materiale ma l’equilibrio tra la forma, il colore e il gioco. Molte mostre a suo pregio sia in Italia sia all’estero.

È una mostra caleidoscopica dove il probabile diviene improbabile e il suo contrario. Microfusioni in acciaio delle grandi sculture di Mo in giro per il mondo vicino a orecchini fatti sabbia già esposti al Poldi Pezzoli. Disegni su carta fatta a mano accanto a pietre riparate con lamine d’oro e omini che vi si arrampicano. Piccolissimi libri che divengono gioielli e cavatappi che sono bozzetti di sculture. Un anello che ti dice "yes or no" e un San Giorgio che uccide il Drago e insieme si trasformano.
Un Luna Park dell’arte giocato sul filo dell’equilibrio della forma e della poesia. E, perché no, un dialogo silenzioso tra un padre e una figlia.
A presentare la mostra: Mino Milani, l’architetto Filippo Tartaglia e il gallerista Michele Subert.

 
 Informazioni 
Dove: Pavia - Salone Teresiano Biblioteca Universitaria
Indirizzo: c.so Strada Nuova, 65
Quando: da venerdì 27 maggio 2016 a sabato 4 giugno 2016
Orario: da lunedì a venerdì 8.30-18.30 /sabato 8.30-13.30
Note: Ingresso libero.
Informazioni allo 0382/24764 e via mail a bu-pv@beniculturali.it

 
 
Pavia, 24/05/2016 (13996)

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