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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 13984 del 20 maggio 2016 (2740) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Quadri di una Collezione
Quadri di una Collezione

Dal sabato prossimo, la Seconda Scuderia dei Musei Civici del Castello di Vigevano ospiteranno una selezione di opere di proprietà dell’ente Quadri di una Collezione: l’arte lombarda della Fondazione di Piacenza e Vigevano.

Organizzata in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Vigevano, la mostra sarà visitabile fino al 3 luglio, proponendo al pubblico una selezione di sette i pittori: Giorgio  Bellandi, Rinaldo  Bergolli,  Bruno Cassinari, Alfredo Chighine, Franco Francese, Ennio Morlotti e Ludovico Mosconi.

La mostra racconta il fermento che accompagna la rinascita culturale dell’Italia negli anni successivi al dopoguerra, in un periodo compreso tra il 1945 e l’approssimarsi degli anni Sessanta.
Si schiude una visuale su un gruppo coerente di opere la cui origine ideale e intima qualità sono inscritte nel periodo più  fragile dell’arte italiana, quando indirizzi formali e politici diversi si offrirono alla luce così velocemente da risultare, nel tempo, indistinti.

Una costellazione di correnti, di gruppi e di sigle nascono, si intrecciano, si distinguono e si  fondono:  astrattismo, nuovo  realismo, l’espressionismo leggero di «Corrente» e poi l’intricata foresta dell’Informale italiano, nella quale confluiranno i manifesti teorici precedenti, divenuti improvvisamente vecchi già a meta degli anni Cinquanta.
La svolta dell’arte e nelle forme e nei contenuti, coincide con il tempo della ricostruzione civile e morale dell’Italia e del primo sviluppo economico dopo la guerra. La nazione e nuovamente industrializzata e compresa in un disegno mondiale favorevole allo scambio, mentre le tendenze dell’arte nascono e scompaiono a seconda delle evenienze politiche e delle occasioni rappresentate dal ritorno alle grandi mostre, dai nuovi manifesti ispirati alla modernità tecnologica; dal confronto con le avanguardie mondiali che ora si affermano a New York e non più a Parigi.

Autori e opere sono accomunati anche da una netta appartenenza di origine all’area milanese e lombarda. Sono espressione di una linea dell’arte (e della letteratura) che ha radici addirittura negli anni di Caravaggio, ma che ora, nell’Italia liberata e infine moderna, si rinnova rovesciando il paradigma naturalista - di arte della realtà, che l’aveva distinta e consolidata per secoli - in visione razionalista e progettuale: e la mentalità politecnica lombarda che sa esprimersi mescolando i linguaggi cosiddetti alti e bassi della cultura.
Quadri di una collezione allude a una collezione interrotta e quindi ancora da ragionare, di cui il gruppo di  opere che presentiamo doveva costituire le prime pagine e che può continuare in più direzioni.

All’inaugurazione del 28 maggio (ore 11.30) interverranno il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Massimo Toscani, il sindaco Andrea Sala, l’assessore alla Cultura Matteo Mirabelli e il curatore della mostra Eugenio Gazzola.

 
 
 Informazioni 
Dove: Vigevano - Seconda Scuderia dei Musei Civici del Castello
Quando: da sabato 28 maggio 2016 a domenica 3 luglio 2016
Orario: da martedì a venerdì: 14.30 - 17.30, sabato e festivi: 10.00 - 18.00
Note: Ingresso gratuito.
 
 
Pavia, 20/05/2016 (13984)




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