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Pagina inziale » Università » Articolo n. 13769 del 7 marzo 2016 (1643) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Lo squalo che salta
Lo squalo che salta

Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pavia apre al pubblico la sede espositiva di via Guffanti (traversa di via Riviera) per invitare il pubblico ad ammirare il suo squalo…

I pezzi più antichi, tra i 5.000 esposti, sono collocati nella sala intitolata a Lazzaro Spallanzani il quale, con il sostegno dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, nel 1771 fondò il museo e poté arricchirlo di acquisti e acquisizioni che fece durante i suoi viaggi per le terre e i mari allora conosciuti nei confini europei.
Da una lunga escursione nel sud d’Italia, allora Regno delle Due Sicilie, portò da Messina a Pavia nel 1790 un grande esemplare di squalo mako, pesce poi denominato Lamna spallanzani e oggi noto come Isurus oxyrinchus. Quello pavese è un pezzo unico nel suo genere, una femmina lunga 348 centimetri e fiera della sua dentatura che nell’immaginario popolare già di quei tempi destava terrore in tutti i mari.

Lo squalo mako è un vorace predatore e un ottimo nuotatore, considerato il più veloce fra tutti gli squali. Tra le peculiarità del mako vi è la capacità di compiere alti balzi fuori dall’acqua, fino a qualche metro di altezza sopra la superficie dell’acqua. Lazzaro Spallanzani lo acquistò dall’abate siciliano Gaetano Greco per la somma di 42 zecchini. Quell’esemplare oggi accoglie i visitatori del Museo affiancato da un coccodrillo del Nilo e un ippopotamo donato dai Gonzaga.
L’ingresso è libero ed alle 10.30 è prevista una visita guidata.

 
 Informazioni 
Dove: Pavia - Museo di Storia Naturale dell’Università di Pavia
Indirizzo: via Guffanti 13
Quando: sabato 12 marzo 2016
Orario: 9.00 - 12.00
Note: Ingresso libero, non è necessaria la prenotazione.

 
 
Pavia, 07/03/2016 (13769)

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