Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
mercoled√¨, 16 ottobre 2019 (243) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Patti Smith a Pavia
» Estate in musica al Castello
» Un capolavoro ritrovato
» Al Borromeo il pianoforte di Marangoni tra Rossini e Chopin
» Festival di Musica Sacra
» "La nuit profonde"
» Contrasti nel Classicismo viennese
» Storia di un violino
» Fiori musicali per voce e pianoforte
» Festival del Ridotto
» I regali di Natale
» Una sola musica per Pavia e Russia
» La Vita che si Ama Tour
» Mario Biondi "Best of Soul Tour 2017"
» Edoardo Bennato al Vigevano Summer Festival
» Steve Hackett in tour a Vigevano
» Paola Turci a Estate in Castello
» Punti Critici in Concerto
» Messa di Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart
» Il Coro della Scala in duomo a Pavia

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Open-day al Vittadini. Laboratori musicali per l'infanzia
» Stayin' alive LVGP sings 70s
» Omaggio a Offenbach e Lirica del cuore
» Festival di Gypsy
» Up-to-Penice
» Swing and Jazz
» Note d'acqua
» River Love Festival
» Concerto di pianoforte
» XXVI edizione del Festival Borghi&Valli
» Patti Smith a Pavia
» Estate in musica al Castello
» Sacher Quartet, In viaggio con i Cetra
» Un capolavoro ritrovato
» Sentieri selvaggi, musica d'oggi al Borromeo
 
Pagina inziale » Musica » Articolo n. 13752 del 1 marzo 2016 (2069) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Doppio concerto per i Solisti
Doppio concerto per i Solisti

Con un doppio concerto I Solisti di Pavia tornano sui palcoscenici italiani con un programma tutto dedicato a Carl Philpp Emanuel Bach, il secondo dei venti figli del celebre compositore Johann Sebastian e il più famoso. 

Giovedì 3 marzo, alle 21.00,  l’ensemble cameristica si esibirà a Pavia, nella Sala degli Affreschi del Collegio Borromeo e venerdì 4 marzo alle 20.30 a Roma, presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium del Parco della Musica, la moderna struttura progettata da Renzo Piano dove ha sede l’Accademia di Santa Cecilia, una delle più antiche istituzioni musicali.

I tre concerti per violoncello e archi (Wq 170-167 -172) in programma furono scritti da Carl Philpp Emanuel Bach tra il 1750 e il 1753 durante l’attività presso le varie residenze di Federico II, re di Prussia.  Rappresentano un punto fermo nel repertorio per questo strumento che, all’epoca, non aveva ancora rivestito un ruolo solistico e concertante in un contesto orchestrale.

I concerti mostrano la completa padronanza delle possibilità sonore e tecniche dello strumento e, in alcuni passaggi, richiamano figurazioni e procedimenti delle suites per violoncello solo di Johann Sebastian Bach. Pur risentendo inevitabilmente dell’influenza del padre (nella sua autobiografia asserì di considerarlo l’unico maestro), Carl Philipp affrontò in modo diverso l’invenzione musicale, esplorando nuovi effetti e creando atmosfere intensamente patetiche, cariche di intimismo o di enfasi mediante l’uso di modulazioni repentine e inaspettate, di ritmi in sincope e di altre soluzioni non altrove collaudate. Solo esteriormente, dunque, la struttura in tre movimenti ricorda l’ambiente vivaldiano.

Per il resto, si apprezzano una maggiore libertà nella configurazione interna con il solo che non sempre riprende il tema del tutti ma che, in taluni casi, si diverte a porsi in netto conflitto; un’inedita elaborazione polifonica; un gusto per le contrapposizioni (espressive, di atmosfera, di modo, di tonalità) e, più in generale, un’originalità nella varietà ritmica e nella sostanza musicale in sé, in particolare nei movimenti lenti, che attesta il genio del compositore.

Il movimento centrale del concerto in la maggiore Wq 172, ad esempio, Largo con sordini. Mesto, è particolarmente significativo a questo riguardo e si impone come una delle pagine più pregnanti e profonde, vero emblema dello stile galante. Il solista ha modo di mettersi in mostra non soltanto nel corso della composizione ma anche nelle cadenze, scritte appositamente dall’autore. I contrasti più forti ed efficaci tra la sua scrittura e la compagine orchestrale si trovano disseminati nei vari tempi dei tre concerti e si manifestano, ad esempio, nel primo movimento del concerto in la maggiore - Allegro - tra le melodie liriche del solista e gli interludi bruschi dell’orchestra, come anche nel finale, Allegro assai, dove una giga viene contrapposta a un corale; nell’Allegro finale del concerto in si bemolle maggiore Wq 171, vero caleidoscopio di atmosfere; nell’Andante del concerto in la minore Wq 170, la cui calma viene costantemente minata da imprevedibili ritmi d’accompagnamento; nel finale dello stesso concerto fondato su situazioni opposte tra solista e orchestra. Carl Philipp abbandona dunque la poetica barocca per diventare esponente di un nuovo gusto musicale apprezzato dai contemporanei. Il successo dei tre brani ne determinò, in un tempo successivo, l’adattamento per altri solisti quali il flauto e il clavicembalo.

La formazione per questi concerti sarà la seguente: Violini - Sergio Lamberto, Roberto Righetti, Luca Braga, Na Li; Pieantonio Cazzulani, Donatella Colombo, Enrico Filippo Maligno, Mirei Yamada, Silvia Mazzon, Deolinda Giovanettina, Simona Cappabianca, Sacchetti Eugenio; Viole - Clara Garcia Barrientos, Marcello Schiavi, Riccardo Savinelli, Paolo Fumagalli; Violoncelli - Jacopo Di Tonno, Andrea Agostinelli; Contrabbasso - Antonio Sciancalepore;  Clavicembalo - Riccardo Doni. Concertatore e Solista - Enrico Dindo.

 
 
 Informazioni 
Dove: Pavia - Sala degli Affreschi, Almo Collegio Borromeo
Indirizzo: Piazza Borromeo, 9
Quando: giovedì 3 marzo 2016
Orario: 21.00
Note: Ingresso libero (fino ad esaurimento posti)

 
 
Pavia, 01/03/2016 (13752)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2019 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool