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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 13702 del 12 febbraio 2016 (2293) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Sciesopoli a Cassolnovo
Sciesopoli a Cassolnovo

Le iniziative collegate alla Giornata della Memoria quest’anno a Cassolnovo riguardano soprattutto la mostra Sciesopoli, La Colonia dei Bambini, ebrei di Selvino 1945-48, visitabile in anteprima nazionale al Teatro Verdi da martedì 16 a domenica 21 (ore 10.00-12.00 e 15.00-19.00).

Recentemente realizzata a cura dell’Archivio della SHOA, dall’archivista informatico Bernardino Pasinelli, la mostra, composta da 18 tele fotografiche di 70cm x 100cm, ha un grande valore documentale relativamente alla storia dei campi di accoglienza italiani del dopoguerra e il percorso espositivo offre l’ultimo tassello per una lettura completa della sconvolgente storia della Shoah.

La manifestazione, proposta da Amministrazione Comunale, Biblioteca Comunale, ANPI, ANFFASS e Associazione Culturale Alambrado di Cassolnovo e giunta al secondo anno, prevede sempre al Teatro Verdi anche incontri con le scuole medie, a partire da martedì 16, guidati dal Prof Ghiotto Enrico dell’Anpi di Cassolnovo, con la partecipazione straordinaria del curatore della mostra prof. Bernardino Pasinelli e del regista Enrico Grisanti, autore del video Sciesopoli, il ritorno alla vita, che sarà proiettato per completare la presentazione.

Alle 21.00, con entrata libera (come per tutte le serate), ci sarà la proiezione del  bel film franco-polacco del 2013 Corri Ragazzo Corri, del regista premio oscar, Pepe Danquart.

Per venerdì 19, invece,  la presenza di Elisabetta Bozzi dell’ANPI di Magenta, a sua volta appassionata e minuziosa curatrice di numerose e interessanti mostre di carattere storico-sociale, coadiuvata dalla proiezione di un breve docufilm Sciesopoli - Lola’s Diary, permetterà di parlare anche di un altro di questi campi di accoglienza a noi più vicino, poiché sito nell’area del Ponte del Ticino, fra Trecate e Boffalora, chiamato in modo impreciso “Magenta”. Il campo A, per l’Alyah Bet (così venne chiamata in ebraico quest’emigrazione), oltre ad essere stato il più importante sul territorio nazionale, dal punto di vista dirigenziale e organizzativo, era collegato a “Sciesopoli”, dato che un gruppo di piccoli ospiti fece la spola fra le due strutture.

Nella stessa serata di venerdì, ci sarà anche la presentazione del romanzo di Maria Pia Trevisan Le farafalle di Ebensee. L’eredità dell’amore. La scrittrice abbiatense, particolarmente amata da queste parti per i suoi libri e per l’amicizia che la legava ad Anna Del Bo Boffini, la scrittrice appassionata e di origini cassolesi a cui è intitolata la Biblioteca, presenterà il suo ultimo lavoro che  ha ottenuto, nell’ambito della XIII rassegna della Microeditoria a Chiari (BS) il Marchio Microeditoria di Qualità 2015.

Un romanzo breve, molto interessante, che attraverso le storie dei protagonisti indaga l’animo umano di chi ha vissuto direttamente l’esperienza della deportazione e chi più giovane stando loro vicino ne ha “respirato” e toccato con mano la tragedia umana.
Un percorso narrativo ben condotto dall’autrice che lascia spazio anche alla suspance, un viaggio parallelo tra la tragedia collettiva e Storia con la S maiuscola e quella personale del protagonista, il  professor che riesce alla fine a trovare la luce e l’amore nonostante il forte dolore e i sensi di colpa che il lager gli ha pesantemente lasciato.

Nel dettaglio la mostra Sciesopoli, La Colonia dei Bambini, ebrei di Selvino 1945-48 racconta dell’ex-colonia fascista “Sciesopoli” di Selvino (comunità montana in provincia di Bergamo), che nel dopoguerra si trasformò in un luogo d’accoglienza e recupero per circa 800 bambini ebrei, provenienti dai campi di sterminio. Bambini provati dalla disumanità dei lager e orfani ormai di tutto, che dovevano essere accolti in luoghi speciali, immaginati solo per loro… uno di questi fu “Sciesopoli”, esclusivamente dedicato alla loro età.
La storia tutta particolare di Sciesopoli rientra in quella più generale dei tantissimi campi-profughi disseminati su tutto il territorio nazionale, campi dove gli ospiti di ogni età venivano dapprima accolti e recuperati alla vita e, in seguito, aiutati ad emigrare in svariate parti del mondo, principalmente verso la Palestina, attraverso difficilissimi viaggi organizzati clandestinamente (le porte della Palestina erano ancora chiuse agli ebrei, da parte britannica).
Gli anni dell’accoglienza (accoglienza che fu condotta dalla Brigata Ebraica con il sostegno del CLN), furono quelli fra il ‘45 e il ‘48, periodo che intercorre fra la Liberazione dal nazifascismo e la nascita dello stato d’Israele.

 
 Informazioni 
Dove: Cassolnovo - Teatro Verdi
Indirizzo: Via Oberdan
Quando: da martedì 16 febbraio 2016 a domenica 21 febbraio 2016
Orario: 10.00-12.00 / 15.00-19.00
Note: Entrata Libera.
Tel. 333/5740348

 
 
Pavia, 12/02/2016 (13702)




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