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Teona Dolenjashvili presenta Memphis
Teona Dolenjashvili presenta Memphis

La narrativa georgiana arriva a Pavia: nel tardo pomeriggio di lunedì, la Sala del Consiglio del Comune ospiterà l’incontro con la scrittrice Georgiana Teona Dolenjashvili.

Teona Dolenjashvili è nata nel 1977. Si è laureata presso Tbilisi State e per diversi anni ha lavorato presso la televisione georgiana come regista e autrice, prima di iniziare a pubblicare le sue opere attivamente dal 2003.
Il suo primo libro, la raccolta racconti Gennaio River, è stata pubblicata nel 2005 da Bakur Sulakauri Publishing e nel 2006 le è stato assegnato il premio letterario Saba per il miglior debutto dell’anno.
I suoi racconti sono tradotti in tedesco, inglese, russo, ucraino, spagnolo.

Il romanzo Memphis è stato pubblicato nel 2008 dalla Casa Editrice Siesta e ha vinto nuovamente il premio letterario Saba per il miglior romanzo dell’anno nel 2009. Nel romanzo Memphis, gli eventi prendono il loro inizio in Georgia degli anni novanta e ci raccontano una pittrice di Tbilisi, che sta cercando di fuggire all’estero, dalle difficoltà del suo paese, così come dalla solitudine e dalla mancanza di amore. In Europa, diventa una famosa pittrice, ma non riesce a trovare né la tranquillità, né l’amore. Ritorna così al suo paese d’origine, al fine di trovare un donatore per il figlio malato ed incappa in una organizzazione, che commercia organi di bambini senza casa. Si ritrova a dover prendere la decisione più importante della sua vita, e allo stesso tempo, riaffiora il mistero della madre scomparsa, quando lei era ancora bambina. Nel romanzo, l’autrice racconta le crisi contemporanee del mondo occidentale, e il ruolo del suo paese nel contesto del mondo moderno.

«I georgiani sono una nazione di scrittori, non di lettori. Per questo si può dire che il cambiamento principale nella letteratura georgiana dopo il crollo dell’URSS non è stato ideologico, ma per così dire economico... »  con queste parole Nodar Ladaria - Direttore del Centro culturale italiano dell’Università Statale Ilia Chavchavadze di Tbilisi, già fisico in epoca sovietica, oggi teologo e italianista di fama internazionale - definisce i contorni di un panorama, quello letterario georgiano attuale, vivace e poliedrico, ancora poco conosciuto in Occidente.

«Un primo spartiacque che si è subito delineato - sottolinea Ladaria - è quello generazionale. Oggi in Georgia esistono due generazioni di scrittori, la prima e più numerosa è quella di coloro "che durante gli anni sovietici non venivano letti, ma sostenuti dallo stato", la seconda quella costituita "da un pugno di autori i cui libri vengono comprati e letti nell’ambiente della neonata economia di mercato". Nonostante la letteratura georgiana non sia mai stata esplicitamente sovietica o lo sia stata in misura minore rispetto a quella di altre repubbliche, alcune eredità del passato sono riscontrabili ancora oggi. Le più pesanti sono due: il romanticismo criminale e il patriottismo ancestrale. Oggi quasi tutti i romanzi e i racconti georgiani sono ambientati nella capitale Tbilisi. Purtroppo manca ancora un’opera letteraria, in cui si dia elaborazione artistica ai profondi processi storici, politici e sociali che hanno interessato il paese negli ultimi anni.
Gli scrittori georgiani sono orientati per lo più verso il capolavoro, anziché verso il lettore. In altre parole, sono in competizione l’uno con l’altro e in questa guerra silenziosa hanno anche degli arbitri: José Saramago, Orhan Pamouk, Milorad Pavič, Umberto Eco... ». Un filone emergente, snobbato da molti circoli letterari, ma considerato da Ladaria assai promettente, è quello della letteratura al femminile.

"Io vedo il futuro della letteratura georgiana in questo filone nascente - conclude Ladaria -. In tal senso uno dei romanzi più interessanti è quello di Teona Dolenjashvili, Memphys».

 
 Informazioni 
Dove: Pavia - Sala Consiliare del Palazzo Comunale
Indirizzo: Piazza Municipio, 2
Quando: lunedì 1 febbraio 2016
Orario: 18.00
 
 
Pavia, 29/01/2016 (13669)




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