Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
mercoledì, 14 aprile 2021 (447) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Un anno al Fraschini
» I Fratelli Lehman
» Il Gabbiano
» Caffè Corretto
» After Miss Julie
» Se il tempo fosse un gambero?
» Ogni volta che si racconta una storia
» Teatro Fraschini: Stagione 2018/2019
» Il corpo che... avanza
» Novecento
» Spirito di Copenaghen
» Quà quà attaccati là
» Sette topi in cucina. Chi ha paura di Le Grand Miaò?
» Stelle Erranti. Perché il vento non le porti via
» Sogno di una notte di mezza sbronza
» Piccoli Crimini Coniugali
» Ed ero più mata de prima
» Fabule & Scarpule
» Il Mercante di Monologhi
» Tramp

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Il Mio Film. III edizione
» Incontro al Caffè Teatro
» Nel nome del Dio Web
» La Principessa Capriccio
» Fra moglie e marito… Drammi del linguaggio
» Gran Consiglio (Mussolini)
» La Farina Dal Diaul La Finisa In Crusca
» Corpi in gioco
» Guglielmo Tell
» Il sogno di Peter Pan
» Le signorine
» Grease
» Petit Cabaret 1924
» La Tempesta
» Crossroads 2019 - Il Cinema dei percorsi di fede
 
Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 13600 del 29 dicembre 2015 (2574) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Mumble mumble, ovvero le confessioni di un orfano d'arte
Mumble mumble, ovvero le confessioni di un orfano d'arte

La narrazione divertente di due funerali... e mezzo. Emanuele Salce, con l'ironia e la verve che lo caratterizzano, è il narratore di tre morti: quella di suo padre naturale, il regista Luciano Salce, quella del secondo marito di sua madre e suo padre adottivo, Vittorio Gassman e, infine, quella metaforica: la sua.

Nelle prove in camerino di un teatro parrocchiale di una sperduta provincia italiana, Emanuele Salce cerca di conciliare la verità assoluta che trova nelle pagine di Dostoevskij, ai momenti più grotteschi dei funerali dei suoi padri, dove spiccano personaggi singolari, tra presenzialisti e volti bizzarri.
Lo spettacolo si chiude con il racconto dell'incontro con un'irresistibile bionda australiana ed una sciagurata boccetta di lassativi. Un tentativo di liberazione da un peso (non solo simbolico) che diventa una morte metaforica, una vera e propria catarsi.

A fare da contraltare l'ironico e discreto personaggio-spettatore Paolo Giommarelli, ora complice, ora provocatore di una confessione che narra di personaggi pubblici e allo stesso tempo teneramente privati, Un infuriare di ricordi surreali, grotteschi, ironici. Un intreccio inestricabile di cultura e provocazione, di attese insoddisfatte e di traiettorie felicemente impreviste. Un paradossale e compiaciuto autodafé laico.

La testimonianza di un orfano d'arte partecipe di un mondo assurdamente logico. 

 
 Informazioni 
Dove: Pavia - Teatro Volta
Indirizzo: Via Abbiategrasso 404
Quando: sabato 6 febbraio 2016
Orario: 21.00
 
 
Pavia, 29/12/2015 (13600)




MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2021 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool