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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 13582 del 16 dicembre 2015 (4899) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Pablo Picasso e le sue passioni
Pablo Picasso e le sue passioni

Ceramiche, disegni, serigrafie, fotografie e incisioni per raccontare l’ecletticità del genio incontrastato del ‘900: Pablo Picasso. Sarà inaugurata sabato prossimo nella nuova sede espositiva pavese di Palazzo Vistarino, la mostra Pablo Picasso e le sue passioni, un excursus completo intorno a tutti i temi cari al più grande pittore del nostro secolo.

L’esposizione, curata da Lola Duran e Stefano Cecchetto, propone oltre 200 opere tra disegni, ceramiche e oli, provenienti da importanti raccolte private di tutto il mondo e dal museo di Mija Malaga, e illustra, nei suoi contenuti più autentici, i temi e le passioni che hanno dato vita alla creatività dell’artista e ne hanno influenzato l’esperienza umana e artistica, fatta dei personaggi pittoreschi della Barcellona giovanile da lui tanto amata, della forza espressiva del rapporto con il teatro, il circo e la tauromachia, ma anche delle epoche della Parigi dell’age d’or, oltre che, ovviamente, al suo rapporto con la figura della modella spesso evidenziato da una forte carica erotica.

Inoltre, farebbero parte della mostra anche le rarissime opere del suo periodo più realista ossia quello del periodo blu. Capolavori come il Pasto Frugale saranno riconosciuti dal pubblico come pezzi unici. Il tutto accompagnato da 25 ceramiche - una delle poche collezioni complete in possesso di un privato, con il ciclo Tauromachia (1959), cui Picasso si è dedicato dopo la fine della seconda guerra mondiale – che completano il percorso facendo capire la complessità che Picasso ha saputo raggiungere nel corso del tempo in tutte le arti.

La mostra è rappresentativa della creatività a tutto tondo dell’artista più influente del ‘900 che si è cimentato, nel corso della sua lunga e intensa esistenza, in tutti i generi artistici conosciuti. “Io non cerco, trovo” amava dire di sé e del proprio lavoro artistico con la superbia e la consapevolezza del proprio valore.

La mostra ripercorre un arco di tempo molto vasto, dal 1904 con l’esposizione della prima incisione mai realizzata dal grande maestro (il Pasto frugale), passando per le incisioni di Guernica, la sua opera più famosa, per arrivare alla scabrosa serie grafica della Célestine pubblicata nel 1971, due anni prima della sua morte.

Picasso e le sue passioni offre quindi un’esposizione eterogenea per temi ed eclettica per ricerca stilistica, che culmina nei due dipinti a olio Autoritratto del 1967 (gouache e inchiostro di china, 75×56,5) e Tête de femme (1943) (olio su cartone intelato, 66×51).

La donna è il soggetto più sentito nella pittura di Pablo Picasso, è la verità più nascosta, il cavallo di battaglia più sicuro nella guerra di conquista della realtà, è un simbolo limpido, è l’inesauribile tesoro e la nemica che non depone mai le armi. È la joie de vivre e nello stesso tempo è l’ossessione a cui dare forma, la sua inseparabile compagna e la sua regina. Alcuni biografi attribuiscono alla presenza di Dora Maar l’influsso esercitato nella vita dell’artista dal 1935 al 1943 e anche nel suo radicale cambiamento dello stile pittorico. Il temperamento forte, nevrotico e intellettualmente isterico della sua compagna porta l’artista all’esasperazione del suo espressionismo estetico, sia nella scomposizione dei piani prospettici che nella profondità e acutezza interpretativa del carattere di lei. Tête de femme è l’ultimo nella mostra pavese – e forse il più completo – di una sequenza di quattro ritratti realizzati tutti nello stesso giorno il 3 giugno del 1943, quasi una sorta di addio a Dora Maar, immediatamente prima che l’artista incontrasse la sua prossima conquista e novella musa, la giovanissima Françoise Gilot.

Organizzata dalla Fondazione universitaria Alma Mater Ticinensis – che nel 2013 ha restaurato l’antica ville di delizie di Palazzo Bellisomi-Vistarino facendone la propria sede – e dall’Associazione Culturale ViviPavia – impegnata da anni nella promozione di iniziative culturali, sociali e artistiche sia nella città di Pavia sia sul territorio nazionale –, in partnership con MUSA Group e in collaborazione con il Comune e l’Università di Pavia, la mostra sarà visitabile fino al prossimo mese di marzo.

 
 Informazioni 
Dove: Pavia - Palazzo Vistarino
Indirizzo: Via Sant’Ennodio, 26
Quando: da sabato 19 dicembre 2015 a domenica 20 marzo 2016
Orario: Lun.: 14.00-19.00; da mar. a sab.: 9.00-19.00 e dom.: 10.00-19.00.
Note: Ingresso: Intero € 12,00 - Ridotto per gruppi (minimo 20 persone) € 8,00 - Studenti Universitari € 8,00 - Residenti Pavia € 10,00 - Altre riduzioni: convenzioni, over 65 € 8,00 - Scuole (classi di studenti accompagnati dagli insegnanti) € 6,00 -Bambini fino a 5 anni € 1,00 - Biglietto speciale treno a/r Trenord da qualunque stazione in Lombardia a Pavia+biglietto mostra € 15,00.

Aperture straordinarie: 24 dicembre, dalle 10.00 alle 16.00, 25 e 26 dicembre, dalle 15.00 alle 19.00 e il 31 dicembre dalle 10.00 alle 20.00. 1° gennaio 2016, dalle 15.00 alle 19.00 e 6 gennaio 2016 dalle 10.00 alle 19.00.
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura: il lunedì e la domenica la biglietteria chiude alle 18.00.

 
 
Pavia, 16/12/2015 (13582)

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