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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 13398 del 9 ottobre 2015 (2333) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Oltrepoesaggi
Oltrepoesaggi

Il piacere di perdersi in paesaggi da favola… a Cignognola, dove il Comune, la biblioteca e l’associazione culturale L’Officina delle Buone Idee tornano ad occuparsi di paesaggio nell’ambito del calendario degli Itinerari Turistici della Valle dei Vini della Provincia di Pavia legati ad Expo 2015.

Protagonista dell’appuntamento ottobrino sarà, infatti, la mostra fotografica Oltrepoesaggi di MaxCarcione, ospitata alla sala conferenze del Polo Civico-Culturale di Valle Cima.

La professoressa Manuela Bonadeo così scrive a proposito dell’evento: “Verso il particolare: le fotografie di Carcione selezionano, tagliano, ingrandiscono e rendono assoluta l’anima delle cose come, spesso, non siamo abituati a vedere. Oggetti e territori passano attraverso l’occhio della macchina e, decontestualizzati, diventano altro. Una scelta poetica che consente al fotografo di restituire immagini inedite e cariche di suggestione, facilmente avvicinabili a quelle di molta pittura informale. L’opera di Carcione, definita “pittorica” per il modo di trattare l’immagine e il colore, sa ridefinire oggetti, azioni, territori in maniera suggestiva, decontestualizzandoli dalla visione consueta e restituendoli ad una nuova lettura.
Terra sfibrata, primigenia, sommersa, segnata dal lavoro dell’uomo o da quello di una natura anarchica. È terra colorata, dalla luce o dalla sua assenza, avvolta dall’acqua, segnata dal tempo, arsa dal sole: “micropaesaggi” che hanno, di piccolo, soltanto il taglio dell’inquadratura. E per questo diventano altro".

Oltrepoesaggi somma in un’idea il soggetto, l’interpretazione, la resa stilistica: le fotografie di Max Carcione, cioè, non riconoscibili nel loro dato oggettivo, spostano la lettura sul piano simbolico della poesia e lasciano tracce di una sensibilità che va oltre la percezione visiva. 

Nativo di Asti, alessandrino di adozione, Carcione è esperto di legislazione, organizzazione, valorizzazione e gestione del patrimonio culturale e paesaggistico: la fotografia è una sorta di scelta parallela e obbligata dall’abitudine, professionalmente consolidata, di osservare, gestire, tutelare il territorio. La scelta di poetica viene in modo spontaneo, la macchina fotografica è mezzo tecnico e non strumento dell’obiettività. L’occhio del fotografo si sostituisce a quello della macchina, chiedendole soltanto di essere supporto tecnico e rilegge il soggetto secondo un taglio nuovo, non necessariamente oggettivo: che siano paesaggi, specchi d’acqua, oggetti e prodotti del lavoro, le fotografie di Carcione non sono sovrapponibili con lo scampolo di realtà cui si riferiscono, ma lo interpretano. Senza modificarlo attraverso gli strumenti della tecnica, ma rendendolo assoluto rispetto al suo contesto consueto e sottolineando particolari ed elementi che una visione d’insieme solitamente tralascia. In questo modo i soggetti diventano assoluti e carichi di energia poetica, tesi non tanto a documentare quanto più a suggerire delle sensazioni e ad emozionare.

L’esposizione di Cigognola raccoglie lavori antichi e recenti della ricerca di Carcione: il percorso è quello, avvincente, che appartiene anche alla poesia e alla pittura.

 
 
 Informazioni 
Dove: Polo Civico Culturale di Valle Cima – Piazza d’Europa Unita 1 - Cigognola
Quando
: fino al 25 ottobre 2015, sabato e domenica 16.00-19.00 o su appuntamento, telefonando al 338/7224628.

 
 
Pavia, 09/10/2015 (13398)

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