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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 13396 del 9 ottobre 2015 (1960) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Conversazioni (Pavesi) con Hirschman e Falk
Conversazioni (Pavesi) con Hirschman e Falk
Diventate ormai una bella abitidine cittadina, torna l'appuntamento con  le Conversazioni Pavesi: ad  inaugurare il calendario autunnale saranno il grande poeta ed esponente di rilievo della controcultura americana Jack Hirschman insieme alla moglie, poetessa e pittrice anglo-svedese Agneta Falk, che intesseranno un reading emozionante, intenso e provocatorio come nella migliore tradizione statunitense, dal titolo Volevo che voi lo sapeste (tratto dall’ominimo volume di Hirschman).

Alla serata, organizzata in collaborazione con "Slow Words", rivista letteraria online e con la "Casa della Poesia"  interverranno Dario Bertini, Simona Viciani e Paolo Graziano.

Jack Hirschman e Agneta Falk sono due tra le voci poetiche di maggior impatto e spessore del panorama letterario contemporaneo. Hirschman è da molti considerato il più importante poeta americano vivente, con all’attivo oltre cento libri di poesia, saggi e traduzioni da nove lingue. Attivista per i diritti civili, guerriero poetico a favore di poveri ed emarginati (leggendaria la sua battaglia contro la guerra in Vietnam), vicino agli ambienti della Beat Generation, è il simbolo della lotta per la giustizia sociale e la libertà artistica.

In Volevo che voi lo sapeste appare il volto dell’America sofferente e stretta nella morsa di un sistema che vuole tutto bruciato sull’altare del profitto, attraverso personaggi che Hirschman ha conosciuto: una galleria umana che ripercorre anche stilisticamente momenti della sua vita.
Storie e personaggi vivi e reali (anche quando la morte li ha portati lontano) che respirano freschi e vividi ai suoi occhi e davanti ai nostri: ecco la madre, gli amici (Hemingway, Corso), la moglie, i senzatetto e tanti altri che ci consegnano la testimonianza di questo tempo. Hirschman ci porta dentro quest’altra America, quella che solitamente è esclusa dalle parate nazionali, dalle pubblicità, dai film mielosi, con voli poetici dolci e urlati, a tratti ironici e compassionevoli. La sua è poesia di confine, di strada, di vita.

Le poesie raccolte in Volevo che voi lo sapeste propongono una selezione da più di 50 anni di scrittura e rappresentano un vero viaggio nel corpus poetico di Jack Hirschman. Dagli anni ’50, dove, pur nell’originalità della scrittura, sono riscontrabili le influenze giovanili, le letture dei primi anni (Crane soprattutto) e la tendenza a una scrittura creativa e sperimentale (si è laureato con una tesi su Joyce), si prosegue nelle decadi successive dove emergono i temi e gli strumenti letterari, culturali e politici fondamentali per il grande poeta statunitense (il surrealismo, la cabala, la cultura yiddish, Mayakovsky, Hemingway, Artaud, Ginsberg, il jazz, la generazione beat, il comunismo).
Fondamentale l’incontro con il marxismo e l’impegno politico e la conseguente capacità di commuoversi e di partecipare concretamente alle povertà e ai disagi dei più deboli nelle periferie degradate dell'impero o in qualsiasi altra parte del mondo. I testi più apertamente politici si affiancano a bellissime poesie d’amore (per le donne della sua vita, per la madre, per gli amici più cari), conservando un’inaspettata e originale unità.
Molte le poesie dedicate alla vita di strada e alla umanità varia che la frequenta, rapidi bozzetti nei quali entrano i protagonisti dell’“incubo americano”, un’umanità esclusa, dolente e sofferente nel cuore dell’opulento occidente. Avvicinandoci ai nostri giorni la scrittura di Hirschman è sempre più libera, più creativa e i temi contemporanei a lui più cari si evidenziano, si espandono, esplodono in invenzioni limpidissime. L’irruzione nel nuovo millennio è vista e descritta come una sorta di furente colpo di coda di una civiltà occidentale in agonia, senza controllo e in preda ad una arrogante frenesia autodistruttiva. Dopo il crollo dei muri e dell’altro impero, Hirschman non può esimersi dal gridare con forza il suo sdegno e la sua rabbia per le persistenti ingiustizie del mondo, continuando però ad avere fiducia negli uomini e nella poesia.

 
 Informazioni 
Quando: giovedì 15 ottobre 2015, ore 21.00
Dove: Sala Conferenze del Broletto, Pavia
Ingresso: libero e gratuito

 
 
Pavia, 09/10/2015 (13396)




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