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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 13343 del 15 settembre 2015 (3261) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
A tu per tu con Segantini
A tu per tu con Segantini

In settembre, l’appuntamento mensile di Uno:Uno. A tu per tu con l’opera sarà anticipato di una settimana rispetto al consueto, per rientrare nel programma delle GEP, le Giornate Europee del Patrimonio 2015, promosse dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (a cui si affianca, dal 2007, il Fondo Ambiente Italiano in qualità di partner insieme ad Autostrade per l’Italia), e ideate nel 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione europea, con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra i Paesi europei.

L’iniziativa Uno:Uno. A tu per tu con l’operafavorisce il rapporto diretto tra il visitatore e l’opera d’arte, privilegiando la fruizione “slow” di un singolo oggetto, differente rispetto alla visita di un’intera collezione. 

Organizzati dai Musei Civici del Castello Visconteo, con il sostegno dell’Associazione Amici dei Musei Pavesi, gli appuntamenti offrono differenti chiavi di lettura ed evidenziano le molteplici, e talvolta inattese, connessioni che scaturiscono dalla conoscenza approfondita dell’arte. Quello di domenica prossima condurrà alla scoperta de La falconiera di Giovanni Segantini (Arco, Trento 1858- Schafberg 1899), opera proveniente dalla  Collezione Morone che sarà presentata al pubblico da Sergio Rebora.

L’opera (un olio su tela, 144x102 cm) presentata all’esposizione dell’Accademia di Brera nel 1880, fu esposta l’anno seguente a Firenze, e nel 1894 nuovamente a Milano. In quell’occasione il dipinto è segnalato di proprietà dell’avvocato Alfredo Podreider di Milano. Passato poi in altre collezioni private, fu acquistato dai coniugi Carla e Giulio Morone, collezionisti pavesi, lui oculista, lei farmacista, presso la Mondial Gallery diretta dal pittore Gaetano Sperati.
Nel 2002 i coniugi Morone donarono ai Musei Civici di Pavia una preziosa raccolta di sessantasei dipinti di soggetto vario: pittori come Conconi, Ranzoni e Cremona, Boldini, De Nittis, Pellizza da Volpedo, Grubicy de Dragon e Carlo Fornara animano la collezione. Nella collezione Morone spiccano per eccellenza le tele di Federico Zandomeneghi, la Signora con Binocolo di De Nittis e la Falconiera di Segantini.

Le prime opere di Segantini subiscono ancora l’influenza della Scapigliatura aggiornandosi in seguito sulle novità europee e aprendo la strada verso la svolta divisionista.

Pittore dal temperamento inquieto, segnato da un’infanzia triste, trovò nella pratica artistica espressività e forza comunicativa. Le pagine della sua autobiografia riportano aneddoti e racconti di una infanzia triste. Commuove la descrizione dei suoi primi sette anni di vita redatta con una semplicità dal gusto amaro. Altrettanto triste fu l’episodio che avvicinò il pittore al disegno per la prima volta, come lui stesso raccontò in seguito in una lettera tarda datata 1896: “ La prima volta che presi in mano una matita per disegnare sul serio fu udendo una madre che singhiozzando diceva alle vicine ‘Oh, se avessi almeno il ritratto: era tanto bella!” Giovanni Segantini trovandosi nelle vicinanze in quel momento fu colpito dagli occhi tristi di quella madre che invocava il desiderio di avere un ritratto della figlia appena passata a miglior vita. “Fu forse questo il germe che mi fece nascere l’idea che con questo mezzo avrei potuto esprimere dei sentimenti”. Strinse amicizia con la famiglia Bugatti, prima con Carlo, ebanista, ed Ettore, che diverrà famoso per aver ideato la carrozzeria della nota automobile da corsa; infine con Luigia, che diventerà la sua compagna per tutta la vita e la madre dei suoi figli. La donna fu nota anche con il soprannome di Bice. Era una ragazza bionda dagli occhi azzurri. Era la falconiera. Aveva, infatti, posato per lui e il suo soprannome deriva dal fatto che si tratta di un dipinto storico tratto da un passo del romanzo Marco Visconti di Tommaso Grossi, la cui eroina si chiamava appunto Bice del Balzo. Il legame fra letteratura e pittura, autobiografia, la ricerca della luce vibrante generatrice della cromia, il primo passo verso il raggiungimento della tecnica divisionista sono tutte caratteristiche che distinguono il dipinto di Segantini. Una coppia affiatata di collezionisti raffinati come erano i Morone, non poteva farsi scappare l’occasione di possedere un’opera così forte dal punto di vista stilistico e che ritraeva come modella la compagna del pittore.

 
 Informazioni 
Dove: Musei Civici del Castello Visconteo - Pavia
Quando: domenica 20 settembre 2015, ore 16.30
Ingresso: gratuito per tutti i possessori della MY MUSEUM CARD, la carta che (al prezzo di 18 euro) apre le porte dei Musei Civici del Castello Visconteo per 365 giorni: una vera e propria tessera fedeltà – annuale e nominale – che consente l’accesso illimitato alle collezioni museali e alle mostre organizzate dai Musei Civici, la partecipazione gratuita a tutti gli eventi collaterali e riduzioni speciali per le mostre delle Scuderie e gli acquisti al bookshop. Per chi non fosse in possesso della MY MUSEUM CARD, l’iniziativa è aperta al costo simbolico di 1 euro: un piccolo contributo  alla salvaguardia del patrimonio artistico e culturale della città.

 
 
Pavia, 15/09/2015 (13343)




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