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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 13317 del 21 agosto 2015 (3807) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Dario Fo, mistero buffo a colori
Dario Fo, mistero buffo a colori

È autore, attore, scenografo, regista teatrale, ma prima di ogni altra cosa è pittore: Dario Fo, premio Nobel per la letteratura nel 1997, utilizza da sempre la pittura per completare la sua attività drammaturgica e oggi, 89 primavere e una forza creativa che non lo abbandona mai, il Maestro Fo ha deciso di immergersi a pieno titolo nel linguaggio dell’arte visiva, spingendosi oltre i confini delimitati e sperimentando con abile virtuosismo nuove e interessanti tecniche espressive.
Il risultato è un corpus di oltre 130 opere, inedite al grande pubblico e protagoniste della mostra DARIO FO, MISTERO BUFFO A COLORI. Manuale minimo dell’attore, allestita nella Sala Mostre del Castello Visconteo di Pavia da domenica 6 settembre 2015 (inaugurazione ore 18) e fino al 18 ottobre 2015. L’artista sarà presente all’inaugurazione.  

Organizzata dai Musei Civici del Castello Visconteo in collaborazione con la Compagnia teatrale Fo Rame e la Libera Università di Alcatraz, sostenuta dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia e da UBI banca e curata da Susanna Zatti,  la mostra raccoglie i lavori realizzati nel 2015 da Dario Fo in occasione della pubblicazione del suo Manuale Minimo dell’attore 2, che uscirà a fine agosto per la casa editrice Chiarelettere.

Nella primavera/estate del 2015, Dario Fo ha concluso e dato alle stampe il Manuale minimo dell’attore 2, prosecuzione di un volume (edito per Einaudi nel 1987) nato dalle lezioni tenute da lui e da Franca Rame in alcune università statunitensi, in occasione della tournée americana di Mistero buffo (del 1986). Il nuovo testo – scrive Susanna Zatti nell catalogo della mostra – è il racconto di oltre sessant’anni di intensa vita teatrale di Dario e Franca, dell’esperienza umana, politica e artistica della coppia, degli incontri e degli eventi più memorabili, dai tantissimi spettacoli nelle Case del Popolo e alla palazzina Liberty ai dibattiti con il pubblico a fine rappresentazione, dall’incontro parigino con Jean Paul Sartre al viaggio in Cina, dai fastosi allestimenti scaligeri alla denuncia di fatti e misfatti della cronaca contemporanea. Come d’abitudine, in parallelo con la narrazione letteraria, Fo ha condotto un racconto puntuale attraverso la pittura, recuperando alla memoria visiva scene e personaggi della nostra storia collettiva, e dedicando un ulteriore, personale splendido omaggio a Franca, musa ispiratrice e passione della sua vita.

 

Ciascun dipinto è accompagnato da un brevissimo testo che descrive e commenta il significato e la storia del quadro, come a voler sottolineare che la produzione figurativa si lega intimamente a quella teatrale  e che disegni e bozzetti servono per fermare l’impianto della scrittura, per andare avanti nello svolgimento del lavoro, dice l’artista. 

 
 Informazioni 
Dove: Sala Mostre, Castello Visconteo Viale XI Febbraio 35, Pavia
Quando: dal 6 settembre al 18 ottobre 2015
Orari: martedì-domenica 10-18
Ingresso: euro 4
Inaugurazione domenica 6 settembre 2015, ore 18.00

 
 
Pavia, 21/08/2015 (13317)




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