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Pagina inziale » Oggi si parla di... » Articolo n. 1331 del 22 settembre 2003 (2132) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Parliamo di cani
Parliamo di cani

Parliamo di cani. Ma parliamone tecnicamente.

Il Ministro Sirchia ha appena firmato un'ordinanza regolamentando il possesso delle razze potenzialmente "pericolose". E' su tutti i giornali.
Io sono un cinofilo da lungo tempo, conduttore ed ex istruttore di unità cinofile di soccorso. Vorrei dare un piccolo contributo alla comprensione di questa mostruosità giuridica, in attesa che ben più autorevoli voci lo facciano a tamburo battente: Enci, Ucis, Associazioni e clubs di razza, Associazioni di tutela, ecc. Qualcuno si è già mosso. Qualcuno non mi risulta.

Alcuni motivi di sdegno:

  • sicuramente si verifica qualche caso di morsicatura, anche grave, e non solo da parte di pit bull (e quanti riconoscerebbero con certezza un American pit bull terrier, in Italia?) e non solo questa razza può mordere, ovviamente.
  • Sicuramente nessuno conosce con certezza la dinamica degli incidenti e il tipo di educazione ricevuto dal cane protagonista degli episodi. Come nessuno (nemmeno le forze dell'ordine) sembra conoscere esattamente dove siano in Italia i luoghi delle scommesse clandestine sui cani lottatori. Basterebbe debellare questa piaga mafiosa, legata ad altre piaghe. Per i casi meno gravi, basterebbe un vigile di quartiere con un po' di cultura cinofila per capire quali sono i cittadini non in grado di avere un cane da utilità. Basterebbe l'istituzione di un controllo a tutti i possessori di cani, presso centri qualificati, magari dietro pagamento di una piccola tassa che comprenda anche la registrazione "certa" dei cani (proposte già fatte).
  • L'elenco delle razze stilato dal Ministero denota comunque non solo ignoranza cinofila, ma scarsa cultura generale. Basta guardare qualche trasmissione televisiva di non elevato livello per capire cos'è un Terranova o un Welsh Corgi (i cani della regina...), razze incluse nell'elenco di quelle potenzialmente pericolose solo perché appartenenti al gruppo I e II della FCI. Scelta a dir poco rozza.
  • La maggior parte dei possessori di cani ha già un'assicurazione idonea a coprire il tipo di rischio che l'animale può causare. Gli incoscienti non la faranno comunque, magari con la scusa che il cane sta solo in giardino (salvo poi scappare dalla rete). Perché vessare i cittadini già vessati da inflazione, disoccupazione etc e fare un regalo così cospicuo alle assicurazioni (si parla di centinaia di euro all'anno per assicurare un cane, ma staremo a vedere)? Perché ammettere sulla stessa ordinanza che queste condizioni possono spaventare i cittadini inducendoli a farsi aiutare dalle USL a trovare un'idonea sistemazione ai cani non più voluti? E dove sono le condizioni idonee? delle carenze, anche drammatiche, dei canili italiani sappiamo tutti...poi visto che questi tipi di cani non li vorrà più nessuno si introdurrà la soppressione?
  • E sulla reale dimensione del problema abbiamo riflettuto? La popolazione canina in Italia, almeno quella censita, sembra ammonta a oltre 4.000.000 di esemplari (oltre ovviamente i non registrati). Una parte di loro svolge servizi sociali encomiabili (non c'è solo la guida dei ciechi, c'è la protezione civile, la riabilitazione fisica e psichica con l'ausilio di animali, ecc) e non retribuiti. Un'altra non trascurabile lavora (pastorizia, difesa di proprietà, ecc.) Un'altra ancora fa sport e socializza coi proprietari. La restante, quella adeguatamente tenuta (e non è purtroppo la maggioranza: pare che ogni anno le centinaia di migliaia di randagi abbandonati causino migliaia di incidenti d'auto), svolge "solo" l'importantissima funzione di dare affetto a famiglie, singles, anziani; oltre a fare da fondamentale supporto educativo ai bambini. ed aiutare fa riscoprire il piacere della socialità e del contatto con la natura. Sembrano funzioni trascurabili, da mettere in discussione seriamente per qualche, tristissimo, incidente certamente da prevenire? E' giusto demonizzare i cani dei gruppi I e II, molte razze dei quali lavorano in tutti i modi sopradescritti o sono ottimi da compagnia? E' giusto creare l'ennesimo allarme sicurezza? Perché?

Quello su cui non rifletteremo mai abbastanza è proprio che questa assurda ordinanza non riflette solo enorme incultura, ma anche il quotidiano tentativo da parte di chi ci governa di chiuderci gli occhi sulle REALI emergenze Con la complicità dei media scandalistici e completamente incompetenti.
Accennando solo agli incidenti stradali ed ai morti sul lavoro (la media credo sia tre al giorno), quest'estate sono morti SOLO oltre 4.000 cittadini anziani per solitudine e carenza di strutture per fare fronte al clima ostile. Questa non è un'emergenza? E' più grave il problema delle morsicature da cane, diffuse ma in rari casi mortali? Dobbiamo assolutamente parlarne.

Qui non si attacca solo il pit bull, ma la cinofilia tutta. E anche i diritti dei cittadini di avere uno stato che funzioni, non solo come esattore e "vigilantes". Stato che delega poi volentieri compiti come la protezione civile agli stessi cittadini irresponsabili, i quali girano con le stesse belve inaffidabili che cercano dispersi, salvano bagnanti e stanno negli ospedali a fare la pet teraphy.
Non scherziamo. Sono scherzi che danneggiano la società.
Non pensiamo che questa sia una questione marginale di fronte ai problemi quotidiani, è un altro pezzo di civiltà che cercano di fare a pezzi.

 
 Informazioni 
 

Orietta Piazza

Pavia, 22/09/2003 (1331)

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