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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 13238 del 29 giugno 2015 (3592) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Estate al Castello Visconteo
Estate al Castello Visconteo

Non chiude mai le porte, nemmeno durante la pausa pranzo: nei mesi estivi il Castello Visconteo di Pavia si apre ai visitatori senza limiti di orario.

E se la maggior parte delle Sezioni dei Musei Civici, in luglio e agosto, resteranno aperte da martedì a domenica dalle 9.00 alle 13.30, il cortile del Castello e le tre mostre allestite rispettivamente nella Sezione Archeologica (ATTRAvetro) in Sala Mostre (Arte in Tavola) e nella nuova Ala sud del secondo piano (1525-2015 Pavia, la Battaglia, il Futuro. Niente fu come prima) seguiranno orari differenti.

Le mostre si potranno visitare anche nel pomeriggio, dalle 16.00 alle 19.00, e l’accesso alla mostra ATTRAvetro darà la possibilità di vedere la Sezione Archeologica e alto Medievale. Inoltre, sabato e domenica, negli stessi orari, sarà aperta al pubblico, a rotazione, anche un’altra Sezione dei Musei Civici.

Il cortile del Castello farà orario continuato, da martedì a domenica dalle 9.00 alle 19.00: i turisti vi potranno accedere liberamente, passeggiare sotto il loggiato o riposarsi all’ombra, seduti sulle panchine e sui divani allestiti sotto gli alberi secolari che dominano il cortile.

Inoltre, sarà a disposizione dei visitatori un punto informativo Castello Informa, dove una guida esperta (e con un’ottima conoscenza della lingua inglese) distribuirà materiale informativo sui Musei, sul Castello e sulla città, aiutando il turista e consigliandolo nella sua visita storico-artistica di Pavia.  

«Aumentare gli orari di apertura del Castello al pubblico nei mesi estivi è un importante servizio che abbiamo scelto di offrire ai cittadini e ai turisti per le sue innumerevoli utilità - dichiara Giacomo Galazzo, Assessore alla Cultura del Comune di Pavia -. Il visitatore potrà accedere al cortile e godere delle bellezze architettoniche del Castello, dall’apertura e fino alla chiusura; inoltre, per agevolare il turista è stato creato un punto informativo presso il quale richiedere materiale informativo, spiegazioni o consigli sulla visita alla città (ai monumenti, alle chiese, ai musei) e sugli eventi in programma. In occasione dell’estate, poi, le mostre allestite in Castello (ATTRAvetro, Arte in Tavola e 1525-2015 Pavia, la Battaglia, il Futuro. Niente fu come prima) rimarranno aperte di pomeriggio fino alle 19, per garantire al pubblico la massima possibilità di visita. Il Castello Visconteo diventa così un punto centrale di ritrovo, dove fermarsi per una pausa o dal quale partire per una visita della città.
Si tratta della più ampia apertura estiva del nostro Castello negli ultimi anni. Un risultato che ci è sembrato particolarmente importante per l'anno di Expo ed al quale abbiamo lavorato con impegno. Possiamo raggiungerlo, lo voglio riconoscere, grazie a uno straordinario impegno del personale dei Musei civici, che si confermano una straordinaria risorsa per la cultura in città
».

La mostra ATTRAvetro rende omaggio a un importante e prezioso frammento di storia milanese in dialogo con una prestigiosa collezione museale pavese: un "attraversamento culturale" testimoniato da opere in vetro e disegni preparatori di artisti e designer che frequentavano la Scaletta, ristorante e punto di riferimento per la vita artistica del capoluogo lombardo tra il 1976 e il 1996. In mostra e un assortimento variegato di opere, tutte realizzate in vetro, e un giustapporsi continuo di poetiche e linguaggi diversi. Tra gli autori: Lino Tagliapietra, Tony Zuccheri, Ettore Sottsass, Arnaldo Pomodoro, Laura Panno, Roberto Sambonet, Silvia Levenson, Fulvio Bianconi e tanti altri. ATTRAvetro è allestita nella Sezione archeologica dei Musei Civici del Castello Visconteo, dove è conservata anche la straordinaria collezione di vetri romani, tra le più importanti a livello nazionale. La scelta di far snodare il percorso di mostra direttamente all'interno dello spazio museale, in rapporto diretto con l'esposizione permanente, permette un dialogo tra l'antico e il contemporaneo e diventa così un'opportunità per valorizzare e raccontare, una volta di più, l'eccezionale patrimonio culturale della città di Pavia.

Tema trainante di Arte in tavola è il cibo e tutto ciò che intorno ad esso ruota, declinato nelle sue più svariate sfaccettature. Attraverso un percorso che si snoda dal 1500 a oggi, la mostra presenta un'accurata selezione di dipinti, sculture, ceramiche, ricettari, libri illustrati, fotografie, arredi ed oggetti di design, per la maggior parte appartenenti alle collezioni civiche – e molti dei quali sconosciuti al grande pubblico, perché conservati nei depositi – ma anche provenienti da collezioni private o realizzate da artisti contemporanei. Il nucleo di dipinti comprende interessanti nature morte del Seicento e del Settecento, fiamminghe e italiane, cariche di verismo e di una ricerca quasi maniacale nell'imitazione della realtà. Accanto, sono esposte le opere di alcuni tra gli artisti più noti della scena lombarda dell'Ottocento, insieme a una significativa scelta di oggetti in ceramica delle collezioni museali – che coprono un periodo storico che va dal 1500 al 1700 –. La scena contemporanea è ben rappresentata dalle opere di alcuni artisti legati al territorio di Pavia, che negli anni si sono confrontati con le nature morte e con le tematiche legate alla vita quotidiana, al cibo, alla tavola: in mostra compaiono i dipinti di Sandra Tenconi, Gian Carlo Carena, Pietro Brocchetta, le sculture di Pier Giuseppe Nervetti, le scomposizioni su terracotta di Dario Aguzzi e le belle immagini del giovane fotografo Simone Fratti.

A 490 anni dalla Battaglia di Pavia, la città ricorda il cruciale scontro tra le armate francesi e quelle spagnole con una mostra allestita al Castello Visconteo, in un'ala appena restaurata e per la prima volta aperta al pubblico.
1525-2015. Pavia, la Battaglia, il Futuro. Niente fu come prima espone uno dei celebri arazzi fiamminghi dedicati alla Battaglia proveniente dal Museo di Capodimonte, e ripropone virtualmente gli altri sei pezzi della serie, consentendo al visitatore – grazie a installazioni multimediali e tecnologie innovative – di osservare e indagare ogni singola scena, scoprire i protagonisti e le loro storie, rivivere l'atmosfera del combattimento.
L’opera esposta – di quasi 8 metri di lunghezza e 5 di altezza – raffigura la Sortita degli assediati e la rotta degli svizzeri che annegano in gran numero nel Ticino. La scena è dominata da una magnifica Pavia, la città che sotto il comando di Antonio de Leyva aveva resistito per quasi quattro mesi all’assedio di Francesco I, consentendo il trionfo di Carlo V in quel nebbioso 24 febbraio 1525. Al centro, un cavaliere imperiale colpisce un fante svizzero con la lancia: l’epilogo di una battaglia che ha cambiato la geografia politica d’Europa e nulla fu come prima. 

 
 Informazioni 
Per informazioni: tel. 0382/399770, e-mail: museicivici@comune.pv.it

 

Comunicato Stampa

Pavia, 29/06/2015 (13238)




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