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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 13224 del 19 giugno 2015 (1655) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Uno:Uno. A tu per tu con... Matilde
Uno:Uno. A tu per tu con... Matilde

Uno:Uno. A tu per tu con l’opera, l’iniziativa organizzata dai Musei Civici del Castello Visconte per favorire il rapporto diretto tra il visitatore e l’opera d’arte, torna domenica prosssima con Matilde, pastello su carta del pittore Federico Zandomeneghi (Venezia, 1841 – Parigi, 1917).

L’opera di questo mese si presenta con tutta la sua forza espressiva – la modella si pone davanti allo spettatore in modo sfrontato e quasi provocatorio, nel gesto particolare di raccogliere sotto il mento la folta capigliatura di un rosso deciso –, sottolineata dalla tecnica utilizzata da Zandomeneghi, autentico maestro nell’uso del pastello: la linea di contorno si sfuma completamente nel colore, giocato su sapienti accensioni.
Il rosso tizianesco dei capelli s’infiamma ancor più nel contrasto con il blu del giubbetto, facendo risaltare ed emergere la figura su uno sfondo luminoso.

L’opera, proveniente dalla Collezione Morone, sarà presentata al pubblico da Francesca Porreca, conservatore dei Musei Civici di Pavia.

Sono ben quattordici – tra oli, pastelli e disegni – le opere di Federico Zandomeneghi (Venezia, 1841 - Parigi, 1917) pervenute ai Musei Civici di Pavia grazie alla donazione di Carla e Giulio Morone nel 2001. Provenienti dalla raccolta di Paul Durand-Ruel, il gallerista parigino degli Impressionisti che dal 1895 legò a sé con un contratto esclusivo anche Zandomeneghi, dipinti e disegni vennero portati a Milano da Angelo Sommaruga, amico ed estimatore dell’artista.

Salvo un dipinto di paesaggio, il soggetto dominante è la figura femminile colta nei momenti più quotidiani e intimi della cura del corpo e anche della lettura, con un’attenzione affettuosa e carezzevole che distingue le prove di Zandomeneghi da quelle, più crude e distaccate, degli amici Edgard Degas ed Henri Toulouse-Lautrec.

Databili tra gli inizi degli anni Ottanta – quando Zandò comincia ad utilizzare prevalentemente il pastello – e il 1914, le opere dei Musei Civici di Pavia mostrano il graduale passaggio da un gusto cromatico brillante e arioso, che sfrangia i contorni delle figure per ottenere immagini morbide e dolci, al recupero – nel primo decennio del nuovo secolo – di una volumetria più solida e compatta, alla ricerca di forme plastiche e sintetiche.

Nel pastello su carta, 41x 32 cm intitolato Matilde, la modella si pone davanti allo spettatore in modo sfrontato e quasi provocatorio, catturandone l'attenzione con l'espressione concentrata e sicura di sé, sottolineata dal gesto particolare di raccogliere sotto il mento la folta capigliatura di un rosso deciso. La forza espressiva del ritratto è poi ulteriormente sottolineata dalla tecnica utilizzata da Zandomeneghi, autentico maestro nell'uso del pastello.
Ne deriva un’immagine a tutti gli effetti dipinta, anche se non con il pennello, ottenuta con un processo di indagine e meditazione sulle forme che costituisce l’apporto più originale e significativo del veneziano alla pittura d’impressione.

 
 Informazioni 
Dove: ritrovo presso la biglietteria dei Musei Civici del Castello Visconteo - Pavia
Quando: domenica 28 giugno 2015, ore 16.30

Partecipazione: non occorre prenotazione.
L’ingresso a Uno:Uno è gratuito per tutti i possessori della MY MUSEUM CARD, la carta che (al prezzo di 18 euro) apre le porte dei Musei Civici del Castello Visconteo per 365 giorni.
Per informazioni: tel. 0382.399770, e-mail: museicivici@comune.pv.it
 
 
Pavia, 19/06/2015 (13224)




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