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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 13107 del 11 maggio 2015 (3006) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
“1/2 paio”
“1/2 paio”

“Non mi conoscevo affatto, non avevo per me alcuna realtà mia propria, ero in uno stato come di  illusione continua, quasi fluido, malleabile; mi conoscevano gli altri, ciascuno a suo modo, secondo la  realtà che m'avevano data; cioé vedevano in me ciascuno un Moscarda che non ero io non essendo  io propriamente nessuno per me: tanti Moscarda quanti essi erano.” 

In queste poche parole di Pirandello, potrebbe essere racchiuso il significato di questa personale di  un artista giovane di animo profondo e raffinato. 
Forse per una comune provenienza, entrambi gli artisti sono affascinati dall’animo umano e dalle sfumature che esso riesce ad impersonare, nascondendo spesso la realtà più pura. 
Uno, nessuno e centomila credo sia l’opera che più si avvicina all’analisi di questa mostra: apparentemente la scarpa potrebbe essere legata ad un unico soggetto, come potrebbe non  appartenere a nessuno, ma come anche a chiunque. Questa estrema ampiezza di sfaccettature  rimanda alla volontà di sfuggire, tipica dell’essere umano, un gioco in cui non ci si vuole mostrare,  ma nascondere dietro maschere ben salde o, in questo caso, dentro scarpe. 
 
Guardando queste opere sorge spontanea una riflessione su ciò che un ritratto rappresenta: in esso si 
instaura un legame profondo e inestricabile tra il soggetto e l’artista. Quest’ultimo compie un’azione 
fondamentale, quella di attribuire una propria sensazione ai tratti del soggetto che ha davanti. Per fare  ciò l’artista si appropria dell’espressione e del carattere per trasferire il tutto dal soggetto all’oggetto.  L’opera diviene così specchio di una relazione misteriosa ed eterna tra i due, che gli spettatori  potranno sfiorare, ma mai possedere definitivamente. La peculiarità di questi ritratti risiede nel soggetto: la scarpa
Oltre ai gesti, alle espressioni e alla mimica facciale anche le scarpe sono indicatori della personalità 
ed entrano in gioco nel linguaggio non verbale. 
 
Le scarpe rappresentano un’estensione del sé; dalle scarpe indossate da una persona si possono 
dedurre aspetti, non solo del suo status, ma soprattutto tratti psicologici, tendenze e politiche oltre a 
modalità relazionali.  A rimarcare ancor di più l’unicità dell’individuo, in queste opere è sempre ritratta una scarpa e non  due, non un paio ma un mezzo paio.  Ognuno di noi riflette, infatti, solo parte della propria personalità in tutto quello che indossa, ma soprattutto nelle scarpe. 
Le scarpe che l’artista incontra, trova e ritrae, riflettono pienamente la personalità di chi le ha  indossate, ma solo per quello che il soggetto intende mostrare di sé. 
 
Come specificato dall’artista stesso, mezzo paio sta ad indicare proprio quella forma di protezione di  cui tutti ci avvaliamo nella vita di ogni giorno: la scarpa è specchio della personalità, ma l’artista ne  ritrae solo metà, a protezione di una parte più intima e personale che non sempre viene svelata.
 
Gaetano Vella è nato ad Agrigento il 3 novembre del 1984.  Inizia il suo percorso artistico all’età di 15 anni frequentando le botteghe degli artisti Gianni  Provenzano e Lillo Bellomo.  Da quest’ultimo acquisisce, con buoni risultati, la pittura ad olio. Dopo il conseguimento del diploma  si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Nel 2009, viene selezionato dalla fondazione  Stauròs per partecipare ad uno stage di Arte Sacra Contemporanea a Isola del Gran Sasso,  partecipando alla biennale di Arte Sacra in Abruzzo. Consegue la Laurea specialistica nello stesso  anno in Arti visive e discipline dello spettacolo, sezione Pittura. Nel 2011 partecipa alla collettiva  presso l’Archivio di Stato di Novara dal titolo “150 artisti raccontano la storia d’Italia” in occasione  dell’omonima ricorrenza. Nel 2012 realizza la sua prima personale sull’isola di Linosa dal titolo 
“Passi Cammini”. Partecipa a numerose mostre collettive in tutta la Sicilia e aderisce a iniziative atte  alla valorizzazione del proprio territorio tra cui il progetto “Walk! In progress” in collaborazione con  la Diocesi di Agrigento, per sensibilizzare alcune problematiche legate alla Cattedrale di Agrigento.  Attualmente vive e lavora ad Agrigento. 
 
 
 Informazioni 
Dove: Museo Internazionale della Calzatura “P. Bertolini” - Vigevano 
Quando: 9 maggio - 28 giugno 2015 

 
 
 
Pavia, 11/05/2015 (13107)




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