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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 13013 del 30 marzo 2015 (1906) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Cesare Giardini: Cuochi d'Italia
Cesare Giardini: Cuochi d'Italia

Sabato 11 aprile 2015 alle 11, si inaugura a Vigevano, nella Strada sotterranea del Castello Sforzesco, la mostra personale del pittore Cesare GiardiniCuochi d'Italia e opere recenti di viaggi, viaggiatori e compagni di viaggio. La mostra è un contributo sul tema dell'alimentazione, argomento di Expo 2015, in molte delle sue possibili declinazioni ed è organizzata in collaborazione con l’Assessorato all'Expo, con l'Assessorato alla cultura del Comune di Vigevano e con la Fondazione Roncalli

Il titolo del catalogo non lascia dubbi:  - scrive nella presentazione il curatore della mostra Fortunato d’Amico - siamo ancora una volta turisti nel Bel Paese, pronti a incontrare e conoscere  personaggi straordinari, gente anonima lontana dai fasti della gloria mediatica, talvolta raggiunta da pochi minuti di  celebrità a causa dello svolgersi di fatti eccezionali, o addirittura abituali, ma interessanti per la cronaca locale e le  dicerie di paese. Ad aprire la parata ci sono i Cuochi d’Italia, con i loro grembiuli bianchi e i cappelli alti a coprire il capo, insieme agli aiutanti di cucina circondati da solerti cameriere e camerieri, che si alternano tra le sale e la cucina. Dopo di loro una schiera di tipologie umane si presenta al nostro cospetto, carica di sogni e speranze ma anche di delusioni e vita vissuta in attesa di un’altra opportunità.

Cesare Giardini, noto per la sua ricerca pittorica sul tema del viaggio, presenta una serie di grandi tele dipinte ad olio intitolata “Cuochi d'Italia”, ovvero, racconti visivi di storie di cucina con riferimenti a luoghi italiani ed ai loro piatti tipici.  Anche indagine, non priva di ironia, nella sfera di sentimenti quali la seduzione e la gelosia. E poi paesaggi e personaggi della vasta produzione dell'artista.  In esposizione studi, disegni preparatori, ceramiche, e anche un video.

In altri scritti – continua d’Amico - ho paragonato il suo lavoro a quello di un “tour operator”, indaffarato a presentarci in ogni sua mostra i luoghi, i personaggi, le città, le panoramiche magistrali di viaggi emozionali frequentati davvero, e restituiti con lo spirito puro di chi esercita il suo mestiere con la passione e la convinzione di regalare agli altri un momento indimenticabile,  fondamentalmente unico.
Credo che questa definizione possa essere ancora calzante e di valido supporto alla comprensione del percorso critico compiuto dall’artista in questi anni nel mutevole quadro generale dell’arte italiana.
La sua arte può essere comparata ad altre discipline e al lavoro di autori della comunicazione artistica che, con modalità simili, hanno esplorato i linguaggi del lirismo popolare e dell’illustrazione narrativa. Questo per rendere giustizia a un uomo che con semplicità è riuscito ad entusiasmare gli animi del pubblico evitando di cadere nella stereotipata immagine dell’artista contemporaneo impegnato a disquisire su argomenti futili trattati con mezzi pesanti. Al contrario la sua è un indagine su un mondo reale sublimato poeticamente, funzionale ad emozionare lo spettatore, appagato dallo stupore di osservare da un altro punto di vista la condizione dei contenuti presentati.

 
 Informazioni 
Quando: dall'11 aprile (inaugurazione ore 10.00) al10 maggio 2015
Dove: Strada sotterranea, Castello Sforzesco, via XX Settembre
Orari: dal martedì al venerdì 11,00-12.30 e 17.00-19.00 sabato, domenica e festivi 10.30-13.00 e 15.30-19.00

 
 
Pavia, 30/03/2015 (13013)




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