Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
lunedì, 24 febbraio 2020 (501) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Romeo e Giulietta al Besostri
» Dance Studios
» Cenerentola
» Giselle al Fraschini
» Saggio di Naltale Scuola di Danza_Campus Aquae
» La Sylphide
» Giselle
» Volver a mi vida
» "Il Viaggio…Reloaded”
» Eleonora Abbagnato è Carmen
» Raymonda
» Contemporary Tango
» La vie en rose… Bolèro
» Vidanza
» Note in danza 2012
» Manon al Fraschini
» La scuola di Béjart al Fraschini
» Sogno di una notte di mezza estate
» Cosa ti manca per essere felice?
» Il Flamenco spagnolo al Fraschini

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Il Mio Film. III edizione
» Nel nome del Dio Web
» Incontro al Caffè Teatro
» La Principessa Capriccio
» Fra moglie e marito… Drammi del linguaggio
» Gran Consiglio (Mussolini)
» La Farina Dal Diaul La Finisa In Crusca
» Corpi in gioco
» Guglielmo Tell
» Il sogno di Peter Pan
» Le signorine
» Grease
» Petit Cabaret 1924
» La Tempesta
» Crossroads 2019 - Il Cinema dei percorsi di fede
 
Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 12989 del 20 marzo 2015 (2187) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Free Hug
Free Hug

Una performance di danza ideata per spazi non convenzionali e non convenzionale sarà il suo svolgimento dove i limiti dello spazio scenico saranno dissolti, dove i ruoli attore/pubblico saranno mischiati e capovolti in un gioco divertente di interattività.

L'abbraccio è un gesto antico, è una delle espressioni umane per eccellenza attraverso cui gli amanti si incontrano, gli amici si ritrovano. Esso è il vuoto che si riempie del tutto; è mezzo attraverso cui si ricompone un'unità che è stata inizialmente divisa, la rappresentazione di due parti che si uniscono.
Nell’antichità due persone unite dal vincolo dell’ospitalità (o dell’amicizia), al momento del congedo rompevano in due parti l’óstrakon, cioè il pezzo d’argilla, che rappresentava il loro incontro, e ciascuno teneva con sé il proprio pezzo (poteva trattarsi anche di una moneta o di un anello rotto a metà)”.

In una società dove i contatti umani fisici sono ridotti e sempre di più mediati da un mezzo  (computer, cellulari) sentiamo il bisogno di una ricerca di antidoti. Sempre di più concentrati su noi stessi fatichiamo ad incontrare l'altro e a fargli spazio.

Il nostro intento non è quello di narrare o raccontare quello che accade in questa società, ma restituire attraverso il linguaggio corporeo, come il corpo può sentirsi libero di esprimersi e di accogliere l'altro attraverso un gesto, così conosciuto e talmente potente che crea un'unione che possiamo considerare eterna.
L'abbraccio quindi come simbolo di questa ricerca di antidoti.
L'abbraccio come metafora dell'incontro.
Cosa cerco nell'altro? Cosa mi intimorisce di più, la sua diversità o la sua somiglianza?
Quanto spazio posso concedere all'altro e quanto io posso entrare nello spazio dell'altro?
Mentre lavoriamo per la realizzazione di uno spettacolo adatto al palcoscenico, portiamo la versione performativa in spazi diversi (come circoli Arci, bar) dove lavoriamo a stretto contatto con il pubblico. Il lavoro si basa quindi molto sull'improvvisazione e l'interazione. Ci piace molto nutrire la nostra ricerca lasciandoci sorprendere ogni volta dalle diverse reazioni e diverse atmosfere che si creano.

Collettivo K
è una compagnia nasce nel 2014 dall'incontro delle due danzatrici e coreografe Maruska Ronchi edElisa Sbaragli. Fin dall'inizio si propone come gruppo aperto a collaborazioni ed entra subito afar parte della compagnia anche l'artista visiva Elena Bennati.
 
 
 Informazioni 
Quando: giovedì 26 marzo alle ore 21.00 
Dove: presso il Circolo Arci Via d'Acqua in Pavia

 
 
Pavia, 20/03/2015 (12989)




MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2020 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool