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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 12962 del 9 marzo 2015 (4580) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Arte lombarda dai Visconti agli Sforza
Arte lombarda dai Visconti agli Sforza

Una rilettura della storia artistica lombarda, che riconosce nelle aperture e nelle relazioni col territorio una parte sostanziale della sua identità: in occasione dell’importante mostra Arte lombarda dai Visconti agli Sforza – protagonista dal 12 marzo a Palazzo Reale di Milano – la città di Pavia ha scelto di partecipare attivamente a un progetto di collaborazione con il capoluogo meneghino.

L’obiettivo è creare un percorso territoriale nell’arte lombarda del ‘300 e del ‘400, due secoli tra i più straordinari della storia lombarda, celebrati dalla storiografia e fissati nella memoria comune come una sorta di età dell’oro, il primo momento di compiuta realizzazione di una civiltà di corte dal respiro europeo, dove confluivano artisti, scienziati, letterati.

«In coincidenza con Expo2015, Pavia si unisce a Milano nella celebrazione dell’arte lombarda dei Visconti e degli Sforza, e grazie alla collaborazione dei Musei civici, dell’Università e della Diocesi esalta una delle pagine più gloriose della storia passata - dichiara Giacomo Galazzo, Assessore alla Cultura del Comune di Pavia-. La città verrà riscoperta, dai turisti e anche dagli abitanti, attraverso veri e propri itinerari che si snoderanno per tutto il territorio, creando un ponte immaginario con il capoluogo lombardo. Per Pavia è motivo di orgoglio collaborare con la sede dell'Esposizione universale, che grazie al lavoro dell'Assessore Del Corno arriva a questa scadenza con l'esperienza straordinaria di "Expo in città": è bello che siano proprio l'arte e la cultura a stabilire un ponte tra le nostre città».

Il filo conduttore sono le signorie dei Visconti e degli Sforza, e Pavia diventa teatro della scena. A cominciare dalle opere prestate alla mostra milanese dall’Università degli Studi di Pavia (la scultura di Sant’Agostino), dalla Diocesi (il trittico di Giacomo e Giovan Angelo del Maino della Basilica di San Michele) e dai Musei Civici del Castello Visconteo, coordinatori del progetto, che faranno arrivare nel capoluogo lombardo due capolavori delle collezioni pavesi: la Madonna con Bambino tra i Santi Francesco e Chiara, di Gentile da Fabriano (1360/1370 – 1427), una tavola di piccole dimensioni – opera giovanile del Maestro – verosimilmente destinata alla devozione privata e proveniente dal monastero pavese di Santa Chiara la Reale, convento delle Clarisse edificato grazie alla volontà della duchessa Bianca Maria Visconti. E il bassorilievo in marmo con la Pietà, un tempo infissa nel muro esterno dell’antico Ospedale San Matteo, realizzata nella seconda metà del XV secolo da Cristoforo Mantegazza (intorno al 1430- 1482), allora attivo con il fratello Antonio nella decorazione della facciata della Certosa.

Il prestito di opere è solo una parte del progetto di collaborazione, che prevede di creare un vero e proprio percorso sul territorio, attraverso itinerari viscontei e visite guidate a chiese, monumenti, architetture; grazie a conferenze e incontri in Università, a opera di docenti che analizzeranno “l’età dell’oro lombarda” con uno sguardo più generico, dall’alto. E utilizzando strategie promozionali come la reciproca riduzione del biglietto d’ingresso: chi deciderà di visitare la mostra milanese Arte lombarda dai Visconti agli Sforza, riceverà anche una brochure illustrativa degli itinerari pavesi, e insieme una riduzione sul biglietto d’entrata ai Musei Civici. Ugualmente, il visitatore dei Musei pavesi avrà diritto a uno sconto sul biglietto d’ingresso alla mostra di Palazzo Reale, che analizza lo sviluppo della società e della cultura milanese e lombarda sottolineando il ruolo che la dinastia dei Visconti e quella degli Sforza ebbero nella crescita del ducato e nel mecenatismo delle arti, raggiungendo vertici altissimi in tutti campi, dalla miniatura all’oreficeria, dalla vetrata alla pittura, dalla scultura all’architettura. 

 
 Informazioni 
Dove: Palazzo Reale, Piazza del Duomo, 12 – Milano
Quando: dal 12 marzo al 28 giugno 2015

 

Comunicato Stampa

Pavia, 09/03/2015 (12962)




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