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Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 12950 del 3 marzo 2015 (1470) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
“Tut a Bron!” a vedere “Tut pr’una statua”
“Tut a Bron!” a vedere “Tut pr’una statua”

Prenderà il via sabato al teatro dell’Oratorio De Tommasi di Broni la  seconda edizione di Tut a Bron!, la rassegna di teatro popolare in memoria di Lasarat. La manifestazione, organizzata dalla Compagnia  Dialettale dell’Oratorio di Broni con il patrocinio di Comune, Parrocchia, Oratorio, Appi, Associazione Amici del Carbonetti, rientra tra gli eventi “fuori cartellone” della stagione del Teatro Carbonetti, pur tenendosi nel teatro dell’oratorio.

I primi ad esibirsi, sabato 7 marzo, saranno i componenti del Gruppo teatrale dell’Unitre di Casteggio che ormai da molti anni partecipano alla rassegna bronese e che questa  volta porteranno in scena la commedia intitolata Tut pr’una statua, testo in due atti scritto da Anna Orlandi che ne cura pure la regia. L’opera, abilmente tradotta in dialetto locale da Flavio Gandini, Lucia Panigazzi e Vincenzo Vaccaro, racconta con umorismo, ironia, comicità, un avvenimento straordinario.

A Boscovecchio, ridente paese di montagna, una mattina gli abitanti trovano, opportunamente collocata sulla piazza principale, una statua di marmo, un reperto archeologico trovato sotto pochi centimetri di terra: è  Venere che risplende in tutta la sua bellezza.
La vita serena e tranquilla si interrompe bruscamente per lasciare spazio a scontri aspri e polemici tra i sostenitori dell’iniziativa, che trovano nel sindaco Sandro il più convinto fautore e gli oppositori che hanno nel Parroco Giovanni l’aiuto prezioso per la loro causa. Il primo vede nella statua l’opportunità di migliorare le condizioni economiche del paese, con l’intensificarsi del turismo; Don Giovanni, invece, è di altro avviso: la statua che rappresenta una donna nuda è occasione di peccato per i suoi parrocchiani.
Sindaco e Parroco si fronteggiano di presenza e a distanza, con azioni dispettose che hanno tutta l’aria di atti davvero gravi. Un telegramma improvviso e inatteso riporta la calma: i due avversari si trovano ad agire insieme con spirito di collaborazione.  I problemi si risolvono con una conclusione “a sorpresa”.

Brillanti interpreti i componenti del gruppo: Pietro Bisio, Ancilla Bruni, Gianna Casali, Flavio Gandini, Rosi Gatti, Marilena Giannini, Gisella Marcati, Lucia Panigazzi, Paolo Poggi, Vincenzo Vaccaro. La scenografia è curata da Marilena Forlino e Vincenzo Vaccaro.

La rassegna continuerà domenica 12 aprile con “Un Fiore di Solidarietà”, uno spettacolo a favore dell’Associazione A.P.E. Cristina per i progetti di Agal (l’associazione dei genitori del bambino leucemico) di Pavia. Sabato 18 aprile sarà la volta della Compagnia degli Arcibaldi di Milano con “Guerra in famiglia”. Sabato 16 e domenica 17 maggio di turno la Compagnia dialettale dell’Oratorio di Broni con “La Locandiera, bellezza bronese”, una rivisitazione in vernacolo bronese del grande capolavoro di Carlo Goldoni.

 
 Informazioni 
Quando: 7 marzo alle ore 21.00
Dove: presso il teatro dell’Oratorio De Tommasi di Broni

Per le prenotazioni è possibile rivolgersi all’Oratorio De Tommasi in Via Montebello a Broni, oppure telefonare allo 038552184 dal martedì alla domenica dalle ore 15 alle ore 18.30.

 
 
Pavia, 03/03/2015 (12950)




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