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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 12841 del 13 gennaio 2015 (2471) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Un capolavoro in Castello: Omaggio a Giuseppe Pellizza da Volpedo
Un capolavoro in Castello: Omaggio a Giuseppe Pellizza da Volpedo

Alla fine degli anni Ottanta, dopo che Pellizza aveva compiuto un iter scolastico di tutto rispetto, la sua prima attività pittorica si esplicò nello studio dal vero, e  in particolare nello studio della persona umana.

Egli  mostrava fin d'allora di voler osservare la realtà senza  pregiudizi, attraverso strade complementari ai  convenzionali modi di rappresentazione accademica:  questo atteggiamento restò sempre un aspetto nodale  della sua pittura. Il punto di arrivo di questa prima fase  può essere a buon diritto considerato Ricordo di un dolore, che fu eseguito a Bergamo alla scuola di Cesare Tallone e poi donato da Pellizza stesso, in ricordo di  questo alunnato bergamasco, all'Accademia Carrara  nel 1897 e che costituisce una delle opere più preziose  della raccolta ottocentesca dell'Accademia.

Anche il  tema affrontato, vale a dire la lettura o il rapporto della  figura umana con un libro od un giornale, era tipico  della pittura della seconda metà dell'Ottocento; in  particolare il soggetto iconografico della lettrice aveva  già avuto esiti altissimi in Lombardia negli anni  Settanta: si pensi alla Lettrice di Faruffini, o a quella di  Mosé Bianchi, per esempio.
Ma per Pellizza il quadro  aveva anche una valenza più profonda: in questa  rappresentazione del sentimento attonito in cui la  fanciulla sprofonda nel riprendere in mano un vecchio  quaderno, e quindi nel rivivere, sull'onda di qualche  ricordo, un'emozione passata, Pellizza introdusse certamente una proiezione simbolica del dolore per la  morte della sorella, avvenuta nel 1889.

 

 
 Informazioni 
Quando: fino al 1 febbraio 2015 (chiuso lunedì)
Orario: martedì-venerdì 14-00-17.00; sabato, domenica e festivi 10-00/17.00
Dove: Pinacoteca Civica "C. Ottone" (primo piano delle scuderie del Castello di Vigevano), Vigevano

 
 
Pavia, 13/01/2015 (12841)




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