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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 12818 del 16 dicembre 2014 (2531) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Concerto per Sergio e Vittoria
Concerto per Sergio e Vittoria

Poche settimane fa ci ha lasciato all’improvviso Sergio Ferraboschi che, insieme alla sua compagna Vittoria Dellavalle, ha segnato un’epoca che ora si è definitivamente chiusa.

Una coppia straordinaria di persone fuori dal comune: lei, mamma-zia-sorella maggiore per tanti musicisti; lui, un musicista mancato ma con una passione che nessuno riusciva ad uguagliare.

Il negozio di dischi RadioVittoria, in Corso Cavour (da loro gestito), si era pian piano trasformato nel luogo di incontro di gran parte dei musicisti pavesi e lì si ascoltavano le ultime novità, si discuteva di musica, si costruivano i repertori dei gruppi e se Vittoria si occupava dei rapporti con le case discografiche, era Sergio quello faceva il giro degli importatori e andava a rovistare nei magazzini per cercare le cose più curiose e rare. Il negozio (piccolissimo) aveva un retrobottega strettissimo e quasi impraticabile, zeppo di scaffali e di cartoni. In uno di questi scaffali  Sergio era solito tenere nascosti i dischi più rari e quasi nessuno poteva accedervi (io ero uno dei pochi).

Questi dischi venivano venduti solo a chi Sergio giudicava degno e motivato e, allora, montava tutta una sceneggiata alla fine della quale compariva dal retro con il prezioso disco in mano e lo consegnava al fortunato cliente come una reliquia.
Un Natale preparai una finta pergamena che riproduceva un finto diploma di “Musicista Onorario” e, dopo averla fatta firmare a tutti i musicisti che conoscevo, la incorniciai e gliela regalai. Ne fu felicissimo e se la appese prima in negozio e poi in casa.

Partito come appassionato di Jazz, Sergio (detto anche “al Biond ad piàsa pìcula”) con la nostra presenza si era convertito al Rock ma soprattutto al Blues, tanto che il titolo di una vecchia canzone di Pino Daniele (A Me Mi Piace O’Blues) era diventato il suo motto preferito. Fu questa sua passione per la musica, soprattutto suonata “dal vivo” a portarlo a fondare (insieme ad uno sparuto gruppo di amici, tra cui c’ero anch’io) Spaziomusica, oggi divenuto (grazie alla tenacia di Bruno Morani e Daniela Bonanni, e di quelli che li hanno seguiti) il più importante (ed unico) locale pavese per concerti.

Il negozio, ma anche la loro casa, sono stati sempre aperti a tutti: per quattro chiacchiere, un consiglio, uno sfogo, una consolazione, un bicchiere di vino o di rhum.
Dopo la scomparsa di Vittoria, Sergio non era stato più lo stesso; chiuso il negozio, si era visto sempre meno in giro, sino alla sua scomparsa.
Con loro, come dicevo all’inizio, si è chiusa un’epoca di emozioni condivise, di partecipazione, di amicizie allargate, di passioni comuni: lasciano un vuoto ormai incolmabile; sono cambiati i tempi, le persone e le passioni si sono spente.

Per ricordarli, Spaziomusica organizza un concerto (di Blues, naturalmente) con Big Daddy Wilson (USA), grande bluesman (accompagnato da una all-star band tutta italiana) proveniente dal North Carolina.
Cresciuto cantando nelle chiese, venuto in Europa come soldato, qui ha trovato l’amore e il Blues che l’ha fatto tornare in patria. Grande amico e collaboratore di Eric Bibb  gira in tour con un trio e, oltre a cantare, suona anche le percussioni.

 
 
 Informazioni 
Quando: mercoledì 17 dicembre, ore 21:30
Dove: Spaziomusica, Pavia       

 

Furio Sollazzi

Pavia, 16/12/2014 (12818)

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