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Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 12791 del 1 dicembre 2014 (4145) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Ritorna Sguardi Puri
Ritorna Sguardi Puri

In arrivoa Pavia 13 proiezioni di grande Cinema con la quindicesima edizione di Sguardi Puri, rassegna cinematografica di registi/film, attori/autori, critici/workshop a Pavia.

In regia Roberto Figazzolo, che ha curato la scelta dei film, la redazione delle schede e le presentazioni per il Comune di Pavia, Settore Marketing Territoriale e Cultura, con la collaborazione della sala Politeama, aderente alla Federazione Italiana Cinema d’Essai, e l’associazione di cultura cinematografica Cinetica Film Club.

Questa puntata, che ha per tema il lavoro - inteso come occupazione, come mezzo di sostentamento, ma anche come ruolo, come immagine che di sé si offre alla società - e si svolgerà al Politeama dall’inizio di dicembre a metà gennaio offrirà, come al solito, proiezioni di film premiati a festival e mostre internazionali, sia recenti sia del passato, al fine di consentire anche a chi vive in una piccola città come la nostra, un punto di vista privilegiato su ciò che di interessante accade oggi nel panorama del cinema mondiale.

S’inizia martedì 2 dicembre (alle 16.00) e si replica mercoledì 3 dicembre (alle 21.00) con l’ultimo film di Jean-Pierre e Luc Dardenne, Due giorni, una notte, Belgio 2014, 95’.
Sandra ha un marito, due figli ed un posto di lavoro da cui verrà licenziata se non riuscirà a convincere i propri compagni a rinunciare ad un bonus promesso dalla proprietà... Crudo, schietto, ruvido come un film neorealista.
Un’analisi cristallina dell’Europa ai tempi della Crisi. Un film chirurgico.

Si prosegue martedì 9 (ore 16.00) (con replica mercoledì 10 dicembre alle 21.00) con Il sale della terra, di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado, Brasile, Italia, Francia 2014, 100’.
Il fotografo Salgado ed il suo viaggio epico. Testimone dell'uomo, della natura, del mondo e del territorio. Le storie, la sopraffazione, l'economia, l'effetto delle nostre azioni sulla natura/bene comune e l’attenzione mai seconda all’oggetto estetico, alla forma di cui l’idea è portatrice.
Amazzonia, Congo, Indonesia, Nuova Guinea, ghiacciai dell’Antartide e deserti dell’Africa. Viaggiatore irriducibile, Sebastião Salgado ha esplorato 26 paesi e concentrato il mondo in immagini in B/N di una semplicità sublime e di una sobrietà brutale. Un’esperienza alla Malick: intima e cosmica insieme.

Ma è proprio martedì 9 dicembre, giornata in cui si festeggia San Siro il santo patrono di Pavia, che il cinema d’autore la fa da padrone: dalle 18.00, infatti, fino a mezzanotte sarà possibile assistere gratuitamente al Politeama alla proiezione di tre film del grande François Truffaut con l’evento: François Truffaut - L’Amour à Mort. Un omaggio a 30 anni dalla scomparsa del critico, saggista, scrittore, animatore culturale e regista francese.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’associazione culturale Cinema Per Pavia, con il Progetto Comenius Regio “Les Images Croisées” Pavia-Grenoble 2013-2015, e prodotta grazie al contributo concesso dalla Commissione Permanente Studenti dell’Università degli Studi di Pavia nell’ambito del programma per la promozione delle attività culturali e ricreative degli studenti.

Questi i titoli:
Ore 18.00 - La mariée était en noir (La sposa in nero), Francia 1968, 107’.
Un gesto idiota e la morte di uno sposo sui gradini della chiesa all’uscita della cerimonia nuziale. Il delitto resta impunito. La vedova si occuperà della vendetta. Dal romanzo The Bride Wore Black di Cornell Woolrich, quello che qualcuno ha definito il più hitchcockiano dei Truffaut.
Un omaggio però, non un plagio. Intreccio inverosimile, ma estremamente cinematico. Un film d’amore e di morte.

Alle 20.00 L'homme qui aimait les femmes (L’uomo che amava le donne), Francia 1977, 118’.
Ingegnere e collezionista di donne decide di scrivere le sue memorie e trova un editore. Donna naturalmente. “Le gambe delle donne sono dei compassi, che misurano il globo terrestre in tutti i sensi”. Pudore, sensibilità, leggerezza e humor. Il ruolo di Denner come altro “Doinel” per Truffaut? Ritmo e senso del racconto si ibridano con il point of view di un seduttore impenitente.

Si arriva allora alle 22.00 con La sirène du Mississippi (La mia droga si chiama Julie), Francia Italia 1969, 120’.
Nell’isola di Réunion, al largo del Madagascar, giovane piantatore di tabacco attende l’arrivo della promessa sposa Julie, conosciuta solo attraverso un’inserzione. Ma la Julie che sbarca non assomiglia alla fotografia.
Belmondo e Deneuve. Renoir, Hitchcock, Ray e Lang in uno dei meno conosciuti film di Truffaut. Ed il detective si chiama Comolli, proprio come il caporedattore dei Cahiers du cinéma, detestato dal regista. Ricco e personalissimo.

Tutti i film, che al tempo del loro ingresso nel nostro paese furono spesso sconciati e tagliati di molti minuti sono in questo caso presentati filologicamente in versione originale francese con sottotitoli in italiano.

Si riprende la settimana successiva con Il regno d’inverno - Winter Sleep martedì 16 alle 16.00 e mercoledì 17 alle 21.00.
Il film di Nuri Bilge Ceylan di co-produzione turca, francese e tedesca del 2014 e di 196 minuti di durata racconta di un villaggio sperduto in Anatolia. Turisti interessati alla struttura di antiche abitazioni nella roccia. Il proprietario di un piccolo ma confortevole albergo, l’Othello. La di lui giovane moglie e una sorella. Il suo antico mestiere di attore e la vocazione per la scrittura. Il regista Nuri Bilge Ceylan approfondisce la sua capacità di emozionare attraverso le storie più semplici. il film vince la Palma d’oro al Festival di Cannes 2014. Una vicenda di stra-ordinaria tensione.

Si riprende, dopo Natale e capodanno, mercoledì 7 gennaio, alle 16.00 e alle 21.00 con La spia - A most wanted man di Anton Corbijn, Germania, Gran Bretagna, USA 2014, 122’.
Ad Amburgo, l’indomani degli attentati terroristici dell’11 settembre il russo ceceno Issa Karpov vuole solo recuperare il denaro che suo padre ha accumulato impunemente o è piuttosto un pericoloso terrorista? Spetta a Günther Bachmann/Philip Seymour Hoffman scoprirlo.
Attraverso il filtro di John le Carré un thriller politico introverso e psicologico. Commovente l’ultimo Hoffman.Disilluso e credibile.

Infine, mercoledì 14 sempre alle 16.00 e alle 21.00 è la volta di Sils Maria di Olivier Assayas, Francia 2014, 124’.
Maria Enders è un’attrice quarantenne di successo che ha debuttato al cinema a 18 anni nel ruolo di Sigrid, una ragazza ambiziosa che fa innamorare di sé una donna matura, Helena, e l’abbandona una volta ottenuto ciò che vuole. Vent’anni dopo quel debutto, un regista emergente propone a Maria di reinterpretare quella stessa storia a teatro, questa volta però nel ruolo di Helene. Il ruolo di Sigrid, invece, verrà affidato alla diciannovenne Jo-Ann, idolo dei preadolescenti e protagonista di blockbuster da fumetto. La pervasività del Web e dei social media.

L’importanza del fuoricampo e della ellissi. La necessità sempre più vera di “...soffermare lo sguardo un solo istante in più”. Impeccabile e cristallino, come un torrente di montagna.

 
 Informazioni 
Dove: corso Cavour c/o Sala Politeama – Pavia
Ingresso: intero 5 euro, il ridotto AGIS e anziani 4 euro, mentre l’ingresso ai tre film di François Truffaut del 9 dicembre 2014 è come già detto assolutamente gratuito. 

 
 
Pavia, 01/12/2014 (12791)

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