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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 12770 del 23 novembre 2014 (2802) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Un esploratore pavese in Africa
Un esploratore pavese in Africa

Il Museo di Storia Naturaledell’Università di Pavia presenta “Un esploratore pavese in Africa. Le collezioni zoologiche di Luigi Robecchi Bricchetti al Museo di Storia Naturale di Pavia”, un nuovo ambiente espositivo nella sua sede di Palazzo Botta.

L’allestimento nasce dalla collaborazione del museo universitario con i Musei Civici di Pavia per valorizzare la figura di Luigi Robecchi Bricchetti, esploratore pavese della seconda metà dell’Ottocento, e per fornire un esempio importante del contributo dell’esplorazione italiana alle costituzione delle collezioni del Museo.

L’esposizione comprende reperti zoologici raccolti dall'ingegnere Robecchi Bricchetti durante i suoi viaggi nel Corno d’Africa nonché alcuni manufatti prodotti dalle popolazioni incontrate in terra africana. Nato a Pavia nel 1855, Robecchi Bricchetti si iscrisse alla facoltà di Ingegneria laureandosi poi a Karlsruhe, in Germania. Era un uomo di grande cultura, dotato di inesauribile curiosità e di molteplici interessi che comprendevano l’etno-antropologia, la fotografia, l’economia, la politica, la geografia, la geologia e la zoologia. Ottimo conoscitore delle lingue, parlava correntemente l’arabo e fu in grado di redigere liste di vocaboli degli idiomi delle popolazioni tribali che ebbe modo di incontrare.

L'esposizione presentata mercoledì a Palazzo Botta vuole rendere omaggio a un pavese che alla sua morte lasciò tutto le sue collezioni ai Musei Civici della città dove, in anni recenti, sono state oggetto di studio grazie all'appassionato impegno di Gigliola De Martini. Al centro della sala, situata all'ingresso del Museo di Piazza Botta, campeggia una maestosa giraffa nubiana, appartenente alle collezioni del Museo di Storia Naturale, che con i suoi 4 metri di altezza dialoga con i trofei di animali del lascito Robecchi Bricchetti. Sulle pareti, infatti, ad arricchire il percorso espositivo, sono collocati pelli di zebra, ghepardo, leopardo e di un coccodrillo del Nilo oltre a una ricca proposta di corna di antilopi africane. Nelle vetrine si ammirano reperti naturalistici collezionati dall'esploratore nel corso delle sue spedizioni in Somalia tra cui cristalli di quarzo, zoccoli di giraffa e di rinoceronte, dente di elefante africano, gomma arabica, ostriche perlifere, zanne di facocero e di ippopotamo e la famosa noce delle Seychelles. In un armadio sono allestiti preparati in alcol di pipistrelli, rettili e insetti ma anche interessanti esemplari dell'avifauna somala e un reperto tassidermizzato di protele, una rara iena dell'Africa tropicale. 

L'evento, patrocinato dal Comune di Pavia, nasce dalla cooperazione fra le realtà museali del Sistema Museale di Pavia e della sua Certosa nell'ottica di valorizzare e di promuovere il patrimonio dei musei cittadini per renderli largamente fruibili al pubblico.
Nell'occasione si potranno visitare anche le altre sale del Museo di Storia Naturale, attraverso un cammino che dall'anatomia comparata si snoda attraverso la zoologia e la paleontologia con scheletri e reperti padani preistorici. 
 

 
 Informazioni 
Dove: Palazzo Botta, piazza Botta,  9 - Pavia
Quando: mercoledì 26 novembre 2014  ore 10.30
Ingresso: libero, la cittadinanza è invitata a partecipare. 
La sala dedicata all'ingegnere pavese è un allestimento permanente e dopo la presentazione sarà visibile negli orari di apertura del Museo

 
 
Pavia, 23/11/2014 (12770)




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