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Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 12658 del 3 ottobre 2014 (2075) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Cyrano de Bergerac a Mede
Cyrano de Bergerac a Mede

Si apre con “Cyrano de Bergerac” che  andò in scena per la prima volta a Parigi il 27 dicembre 1897, quando  il suo autore Edmond Rostand, non aveva ancora trent’anni, con alle spalle esperienze letterarie di poco conto, la stagione di prosa del Teatro Besostri di Mede.

Un clamoroso successo che lo rese il beniamino delle scene francesi, e ben presto anche di quelle internazionali. La fortuna sulla scena del "Cyrano de Bergerac" – ispirato alle gesta del poeta, spadaccino e libero pensatore Savinien Cyrano de Bergerac, realmente vissuto nel Seicento – ne ha fatto uno dei testi teatrali più “popolari” del Novecento. Dopo l’inizio travolgente, il seguito è tutto un precipitare di eventi contrappuntati di motivi, ora lirici e ora avventurosi, molto noti al pubblico anche in virtù di celebri versioni cinematografiche (basti citare quella del 1950 con José Ferrer e quella del 1990 con Gérard Depardieu).
Per il teatro italiano la commedia di Rostand è stata portata in scena numerose volte e celebri Cyrano sono stati Gino Cervi, Pino Micol, Gigi Proietti, Franco Branciaroli, Massimo Popolizio, Alessandro Preziosi e, in chiave musicale, Domenico Modugno.

La versione proposta dalla Compagnia Gank, nella celebre traduzione in versi di Mario Giobbe, rappresentata in anteprima al Festival di Borgio Verezzi nello scorso mese di luglio, è stata accolta molto positivamente dalla critica e dal pubblico.

I registi Carlo Sciaccaluga e Matteo Alfonso così presentano la loro versione: “Cyrano de Bergerac” è la storia di un uomo che ama una cosa sopra tutte le altre, la libertà. In un mondo in cui o si è dei potenti o ci si lega a dei potenti, Cyrano si rifiuta di legarsi a qualcuno, vuole essere libero, non vuole padroni. 
La forza dirompente di un uomo che non si vuole piegare a nessuno e continuamente lotta e scalcia per affermare la propria indipendenza ed unicità rende il “Cyrano de Bergerac” una commedia realmente universaleCi entusiasma l’idea di affrontare un testo in versi, lavorare con gli attori e rendere credibile un mondo in cui tutti parlano in versi e solo qualcuno è un poeta. 
Abbiamo a disposizione un testo vibrante, una delicatissima storia d’amore magistralmente disegnata: un attore che, come pochi, può incarnare lo spirito anarcoide ed altamente poetico del nostro protagonista e un cast di altissimo livello, proveniente principalmente dal Teatro Stabile di Genova, che ben saprà dare vita alla nostra storia.

Con questa versione è nell'intento dei registi, di  portare in scena uno spettacolo popolare, nell’accezione più nobile del termine, cercando di coinvolgere il maggior numero di spettatori possibile in quella festa di intrattenimento e confronto che il teatro sempre dovrebbe essere.

 

 

 
 Informazioni 
Quando: Sabato, 11 ottobre 2014, alle ore 21,00
Dove: al Teatro Besostri di Mede
Biglietti: interi euro 22, ridotti studenti e over 65 euro 18
Prevendita presso il comune di Mede nei giorni di mercoledì e venerdì dalle 9,30 alle 12,30 e presso la biglietteria del teatro, sabato 11 ottobre dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 20 a inizio spettacolo per i posti ancora disponibili.

 
 

La Redazione

Pavia, 03/10/2014 (12658)




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