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Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 12392 del 13 maggio 2014 (3130) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Leggere il cinema a scuola
Leggere il cinema a scuola

Pensato per gli insegnanti, ma aperto a tutti e gratuito, prende il via mercoledì  il corso di introduzione al linguaggio delle immagini in movimento a cura di Roberto Figazzolo.

«Non siamo più, forse non siamo mai stati, spettatori "ingenui" – spiega Figazzolo –. Abbiamo gli occhi pieni di ore ed ore di film, di programmi televisivi, di navigazioni sulla rete internet. Ma se cerchiamo un’espressione più libera di noi stessi, della nostra creatività audiovisiva, è necessario che “ripartiamo proprio da noi stessi”. Dai nostri sogni.
Ma come “procedono” i sogni? Qual è la loro forma? Come si organizzano in un "discorso"?

Che cos’è un’inquadratura? Quanto vale un fuoricampo? Come si distingue un commento diegetico da uno extradiegetico? Perché al cinema l’angolazione è differente dall’inclinazione? Che cos’è il jump-cut? E il salto di campo? E come mai sono formalmente vietati? E poi lo specifico filmico naturalmente: il montaggio.

Ecco, è proprio da queste premesse che parto tutte le volte che entrando in classe incontro un nuovo gruppo di lavoro. Ma non dobbiamo dimenticare che saranno necessariamente “le visioni” dei corsisti ad essere messe in gioco. I loro sogni.

Siamo sempre più nutriti di stereotipi. Lo stereotipo dell’istruzione è quello che debba “insegnare a pensare”. Ma che cosa vuol dire insegnare a pensare? Sostanzialmente insegnare a pensare significa insegnare a che cosa pensare.

Significa essere meno arroganti. Significa avere anche solo un po’ di coscienza critica su di me e sulle mie supposte certezze. Significa riflettere sulla condizione di un prigioniero chiuso in una prigione così buia e profonda e da così tanto tempo da non ricordarsi neppure, ma che dico, da non accorgersi nemmeno più di essere rinchiuso.

Ecco quindi come un seminario sull’utilizzo del video fatto a scuola, all’università o in associazione può tentare di dirci qualcosa di più su noi stessi, sul mondo che ci circonda, ma soprattutto sul gusto/desiderio/passione del nostro stare nel mondo.

Il video non importa quanto povero, pretende tanto da chi lo guarda. Pretende rispetto, attenzione, cura. Pretende coinvolgimento, infatti, quando è mostrato scatena due tipi di reazione: o empatica, di acritica accettazione, o di rifiuto, mai di indifferenza.
Se davvero avremo prodotto un discorso per immagini quando lo mostreremo coinvolgeremo necessariamente lo spettatore in un'analoga ricerca: che cosa c'è dentro di noi, nel nostro intimo?
Se conta infatti “cosa riprendere” è il “come” la variabile più importante.

Un
punto di vistaoriginale ed efficace deve sottendere un discorso, lasciar intravedere le sue motivazioni, accompagnarci con gentilezza ma decisione verso la propria funzione espressiva».
 

Leggere il cinema a scuola, questo il titolo del ciclo di incontri prodotto dall’Assessorato all'Istruzione del Comune di Pavia, propone quattro + quattro incontri. Questi i primi argomenti, in calendario per il mese di maggio, mentre i prossimi, tutti comunque indipendenti l'uno dall'altro, sono ‘rimandati a settembre’:

Mercoledì 14 maggio - Che cos’è l’inquadratura?
Venerdì 16 maggio - Il valore di un’immagine
Mercoledì 21 maggio - La scelta del punto di vista
Venerdì 23 maggio - Riprendere per Ridare

Roberto Figazzolo, fotografo, critico cinematografico, docente di Lettura e Analisi filmica, videomaker è per anni inviato speciale per la rivista Cineforum presso le più importanti mostre cinematografiche e festival del mondo, pubblica per Medusa Home Entertainment i documentari Pasolini a Sant’Angelo Lodigiano, e Teorema – Pasolini. Un breve film sulla memoria. Pubblica con Skira “Roberto Figazzolo - Il Teatro oggi” contributo fotografico al volume a cura di Susanna Zatti Il Teatro Fraschini di Pavia.
Con Eli, una storia comune vince il premio come migliore sceneggiatura opera documentaria al Giffoni Film Festival 2005, con Librino? Una favola vince nel 2009 il primo premio assoluto miglior film prodotto nelle scuole primarie al Festival Internazionale Maremetraggio di Trieste. Dal 2000 è ideatore e direttore artistico di Sguardi Puri, registi/film, critici/ workshop a Pavia. Una rassegna che porta in città molti autori, da Matteo Garrone a Michele Placido a Carlo Verdone.
Dal dicembre 2009 al settembre 2010 è ospite di nove università europee per il progetto Kaleco. I nove documentari della sua video-installazione Visioni Preziose aprono il Festival Elogio delle Lingue e dei Linguaggi prodotto dalla Unione Europea presso i Musei Civici di Pavia nell’ottobre 2010.
 
 Informazioni 
Dove: c/o Teatro Cesare Volta, Piazzale Salvo d’Acquisto, 1 - Pavia
Quando: nelle date indicate, dalle 17.00 alle 19.00
Partecipazione: gratuita e aperta a tutti

 

La Redazione

Pavia, 13/05/2014 (12392)

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