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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 12315 del 8 aprile 2014 (2719) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Luce e ombra nell’arte sacra
Luce e ombra nell’arte sacra

Arte sacra al Castello Visconteo di Pavia, in occasione della Pasqua, nella Sala mostre del Castello si inaugurerà Luce e ombra nell’arte sacra. Il legato Strozzi ai Musei civici di Pavia, mostra, organizzata dal Settore Cultura del Comune di Pavia, che raccoglie cinquanta opere di carattere sacro, acquisite nel 2010 dai Musei civici, grazie a una donazione.

Il nucleo di dipinti, in gran parte ascrivibile tra il '500 e il '700, con una piccola sezione anche di artisti dell'800 pavese, consente di creare un percorso iconografico e stilistico nell'arte sacra, fatta di grandi accensioni luminose e sapienti giochi di ombre e chiaroscuri.
Protagonisti, sono i maestri italiani non solo della scuola lombarda, veneta e soprattutto emiliana, ma anche di quella romana e napoletana, di cui almeno la metà costituisce un’importante testimonianza della pittura sacra tra Manierismo e tardo Barocco, con un’anticipazione riferita a esempi eccellenti dell’arte nordica del primo Rinascimento e con “code” rappresentative della migliore pittura pavese tra la seconda metà del XIX secolo e l’inizio del XX secolo.

Nel 2010 il Comune di Pavia ha accolto il legato testamentario di Giuseppe Strozzi, un sacerdote che aveva destinato alla Pinacoteca dei Musei Civici tutti i dipinti presenti nella sua abitazione – scrive Susanna Zatti, Direttore dei Musei Civici del Castello Visconteo, nel testo di presentazione alla mostra –. 
L’inventario redatto dai Musei alla consegna delle opere annoverava cinquantasei quadri di soggetto sacro e autore ignoto, databili ad un’epoca compresa tra il XVI e XX secolo, di dimensioni varie alcune davvero notevoli.
Trasferiti presso il Castello Visconteo, i dipinti, già in ottimo stato, sono stati comunque sottoposti a un intervento preventivo di disinfestazione dal tarlo e a piccole operazioni di pulitura e di fissaggio della pellicola pittorica.

Solo successivamente si è dato avvio allo studio scientifico della collezione, per l’individuazione degli ambiti geografici di provenienza, il riconoscimento delle scuole e delle singole personalità artistiche, la determinazione della cronologia, il puntuale riconoscimento del soggetto iconografico. E’ stato un lavoro assai complesso: innanzi tutto, sebbene non documentati da relazioni di restauro, alcuni dipinti si presentavano con ridipinture che in parte limitavano la lettura e l’analisi critica dell’originale stesura pittorica; in secondo luogo, salvo qualche rara eccezione, si trattava di dipinti affatto studiati in precedenza e nessuno esposto in mostre, dunque non era nota alcuna bibliografia; inoltre, il donatore non aveva lasciato documentazioni né informazioni circa i precedenti possessori e le provenienze più antiche.

Non è stato dunque facile tratteggiare la figura del legatario Strozzi, delineare il gusto che aveva presieduto alla scelta delle sue acquisizioni, accertare l’esistenza dell’interesse per uno specifico ambito artistico che - al di là dell’evidente, assoluta predilezione per il soggetto sacro- avesse connotato l’indirizzo estetico dell’intera collezione. 

 
 Informazioni 
Dove: Castello Visconteo - Pavia
Quando: 13 aprile – 2 giugno 2014, mar.-ven.: 10.00-13.00 e 15.00-18.00r; sab.-dom.: 10.00-18.00; lunedì chiuso. 

 
 
Pavia, 08/04/2014 (12315)




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