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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 12311 del 8 aprile 2014 (3465) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Mal d’Africa
Mal d’Africa

Cambiano i luoghi, cambiano le persone, ma nelle fotografie di Siro Marco Forlani c’è sempre un comune denominatore: l’anima.
Negli scatti in mostra fino a domenica prossima alla Sala Grande della Parrocchia di San Lanfranco, l’appassionato ciclista e fotografo pavese, più che la tecnica, ormai sempre più affinata e professionale, ci mette il cuore. Protagonisti sono sempre uomini, donne e bambini, intenti a sopravvivere nei paesi più poveri del mondo, con i loro sorrisi disarmanti dipinti sulle labbra e, soprattutto, negli occhi.

Attraverso le immagini, si ripercorre il viaggio effettuato da Forlani un mese fa in Uganda con nove compagni d’avventura di diversa provenienza, da Pavia a Izola d’Istria (Slovenia).
«Siamo partiti in bicicletta da Kampala puntando a Nord Ovest verso il lago Albert e il Murchison Park con le omonime cascate per scendere poi verso Masindi fino alle sorgenti del Nilo Bianco nel lago Vittoria per arrivare al traguardo di Kampala dove abbiamo chiuso l’anello. Circa 800 km percorsi con mountain bike per strade sterrate, piste di terra rossa, spesso sabbiose e polverose, attraverso villaggi di capanne con tetto di paglia, paesi caotici e mercati straordinari, sfavillanti di colori, ricchi di frutti e ortaggi per noi fuori stagione o addirittura sconosciuti, venditori di piccoli e semplici attrezzi fabbricati alla buona come ferri da stiro fatti di latta riciclata da riempire con la brace o imbuti ricavati dalle bottiglie di plastica.
Soprattutto abbiamo cercato il contatto con le persone, con donne cordiali e bambini curiosi ai quali abbiamo strappato un sorriso e qualche attimo di felicità».

Il desiderio di mettere in mostra le foto di viaggio, nasce non solo dal piacere della condivisione di questa esperienza – molte ogni anno le scolaresche che vengono in visita – ma anche, e soprattutto con scopo benefico: come sempre le offerte lasciate all’ingresso saranno donate alle missioni delle Suore Domenicane del Santissimo Rosario e alla loro opera in Costa d’Avorio.

«Sono partito con l’intenzione di portare a casa fotografie un po’ diverse, avevo l’idea di dare un taglio differente a questo racconto per immagini ma, ancora una volta, mi sono lasciato catturare da questi sguardi, sguardi profondi, occhi che parlano, mani che si aprono, che si agitano. Mi sono rimasti nel cuore quei bambini scalzi, malnutriti e con pochi vestiti sgualciti, che ci salutavano al grido di “ bye muzungu – bye muzungu” (Ciao uomo bianco).
Quelle manine che ci toccavano, che ci accarezzavano le braccia, che ci tiravano i peli, che sfioravano i miei capelli bianchi… Laggiù sono poche le persone con i capelli bianchi… la loro storia finisce prima che i loro capelli diventino bianchi.
Ho visto paesaggi maestosi, savana, deserti, foreste, una natura meravigliosa, ma niente è riuscito a distogliere il mio animo da quei bambini dagli occhi color carbone».

Grazie Siro. 
 
 Informazioni 
Dove: Sala Grande della Basilica di S. Lanfranco, via San Lanfranco, 4 - Pavia
Quando: fino a domenica 13 aprile 2014, nei seguenti orari: lun. - ven.: 15.00 alle 19.00; sab. e dom.: 10.00-13.00 / 15.00-19.00.
Ingresso: libero (sono gradite offerte)
Per informazioni: visite fuori orario, anche da parte di gruppi e scolaresche, sono possibili telefonando allo 0382/423429

 

Sara Pezzati

Pavia, 08/04/2014 (12311)

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