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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 1222 del 11 luglio 2003 (3162) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
F. Battiato - Una bella storia
Franco Battiato e Gregorio Alicata

''...Mi piaccion le fiabe, raccontane altre''. Così finisce Il Vecchio e il Bambino di Guccini e uso questa citazione perché a me le fiabe, le storie in generale piacciono molto e questa di Gregorio Alicata e Franco Battiato è una Storia che mi è piaciuta molto e ve la voglio raccontare.

Cominciamo dall'antefatto: all'uscita del CD con la colonna sonora del film di Battiato Perduto Amor, ne ho pubblicato su Miapavia la recensione. Tra i vari commenti alle canzoni incluse nella compilation compariva questa frase: ''Dove poi Battiato sia andato a pescare Quando piove sulla spiaggia di tale Gregorio Alicata... è un vero mistero! Un brano talmente assurdo da far pensare che Alicata non esista e che Battiato si sia divertito ad inventarsi uno pseudonimo''.

Bene, dopo un po' di tempo mi vedo arrivare una mail di questo tono. '' Sono quel ''tale'' Gregorio Alicata che canta QUANDO PIOVE SULLA SPIAGGIA e mi dispiace deludere Furio Sollazzi, ma io esisto e come! Io scrivo, ergo sum!

Per farla breve, mi sono messo subito in contatto e, dopo aver chiarito che il termine ''assurdo'' da me usato non era in tono dispregiativo ma solo per evidenziare la tipicità demenzial-kitch dei testi degli anni '60, sono venuto a conoscenza di una storia persa ormai nelle ''nebbie del tempo'' e che, solo in parte, era stata ripresa nel film stesso di Battiato.

Le cose stanno così: negli anni '60 Alicata suonava il pianoforte con il gruppo di Edoardo Vianello (aveva composto Tremarella, uno dei primi grandi successi di Vianello). Nel 1965, a Riposto (suo paese di origine) Gregorio conosce un giovane musicista che gli fa ascoltare delle cose che trova molto interessanti. Il giovane si chiamava Franco Battiato.

Tra i due nasce un'intesa musicale e si accordano affinchè Battiato raggiunga Alicata a Milano dove lui, in quel periodo, si esibiva al Charlie Max (locale molto ''trendy'' a quell'epoca).

Riunitisi a Milano nel 1966, i due si mettono a comporre e ben presto si ritrovano con un bel repertorio pronto di canzoni ''di protesta'' da esibire.

Alicata tenta la carta Vianello (con cui ormai non suonava più) ma questi non trova le canzoni di suo gradimento.

Battiato intanto aveva conosciuto Tinin Mantegazza, il quale, dopo un'audizione, li segnalò a Giorgio Gaber. Altra audizione a casa di Gaber con Ombretta Colli presente e Gaber si dichiarò entusiasta del duo e propose di chiamarli ''gli Ambulanti''.

I due, intanto, decidono di mettersi alla prova ed esibirsi davanti alle scuole (all'uscita-ovviamente) con chitarra e armonica. La cosa incredibile è che Gregorio Alicata conserva ancora alcune istantanee (rimaste sinora inedite) di quelle esibizioni e me le ha affidate per la pubblicazione; quindi guardatevi bene queste immagini perché è la prima volta che vengono mostrate.

Torniamo alla storia. Finalmente Gaber li propone con successo alla Ricordi e, dopo qualche mese, finalmente entrano in sala d'incisione con alcune basi già pronte.

A questo punto userei le parole dello stesso Alicata: ''Ci mettiamo a cantare e ci accorgiamo che il ''maestro'' Iller Pattaccini, allora direttore artistico, scuoteva mestamente la testa; ci invita a ritentare e mentre noi ricantiamo il brano ci accorgiamo che il ''maestro'' s'era defilato e stava giocando a flipper nella saletta attigua. Dopo questa esaltante esperienza, abbiamo deciso di smettere e di andare ognuno per la sua strada''.

A quel punto inizia la carriera solistica di Franco Battiato.

Alicata riprende l'attività di pianista cantante, con varie esperienze in giro per il mondo in Messico, Argentina, Giappone, Iran e in grandi alberghi in Italia finchè non riceve una telefonata dall'agente di Battiato, il quale lo informa del fatto che Franco, il suo antico compagno di ''duo'', lo vuole nel suo film per una parte e per cantare una sua canzone degli anni '60 ''Quando piove sulla spiaggia''.

Grande stupore e sconcerto di Gregorio che commenta così: ''Io sul momento sono caduto dalle nuvole, perchè non mi ricordavo di aver mai composto tale brano, comunque accettai con entusiasmo. Alla fine della telefonata, sudavo freddo, perchè ero convinto che mi avessero confuso con un altro. Ma poi, piano piano, qualcosa affiorò nella mia mente; il pezzo era veramente mio e lo avevo accantonato da millenni. Mi faccio dare dall'agente il telefonino di Battiato, lo contatto e ovviamente gli chiedo come diavolo faceva a conoscere questo brano di cui io avevo perduto il ricordo.Risposta di Battiato: ma come, me lo hai fatto ascoltare proprio tu nel 1966! Ho poi saputo che Battiato nelle prove o in feste private con amici l'aveva sempre canticchiato. Così mi ha fatto partecipare al suo film ''Perduto amor'' dove recito e canto ''Q''.

Le stranezze della vita: iniziano insieme un aventura musicale, si separano, uno raggiunge il grande successo e, dopo tanti anni, si ricorda del compagno degli inizi e lo recupera, offrendogli un po' di quel riconoscimento che non ha avuto prima.

Il 22 luglio durante la tournèè di Battiato, Gregorio Alicata si esibirà con lui a Fano durante una importantissima serata in cui ci sarà anche Morgan ed altri.

Quanto al mio dubbio che il brano non si fosse mai sentito negli anni '60 e fosse stato inciso adesso... Beh, lì ho avuto la soddisfazione di aver ''visto giusto'' perché Gregorio mi ha risposto così: ''Furio, questo brano non lo conoscevi in quanto non era mai uscito prima!!!!! E solo uno coraggioso come Battiato poteva lanciarlo oggi prelevandolo dal cassetto; fra l'altro questo brano io dovevo inciderlo negli anni '60 , ma la casa discografica con cui ero sotto contratto (mi aveva fatto fare un primo brano che era andato benino entrando anche in RAI) si è trovata in difficoltà economiche e non mi ha voluto lasciare libero e così sono uscito dal giro discografico. Per fortuna come pianista cantante ho sempre lavorato alla grande''.

E secondo voi, io una storia così la lascio nel cassetto? Posso fare a meno di raccontarvela o non farvi vedere le foto inedite?

Ma non se ne parla nemmeno!

 
 Informazioni 
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Furio Sollazzi

Pavia, 11/07/2003 (1222)

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