Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
mercoledì, 21 ottobre 2020 (953) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Macadam: Latitudine incrociate
» Fabrizio Poggi & Chicken Mambo: Spaghetti Juke Joint
» Nat Soul Band: Not so bad
» Far Out
» Blues, Blues e ancora Blues
» Shag’s Airport
» Accordiamoci
» Il leone nell’Arena
» Francesco Garolfi: Un posto nel mondo
» Alberto Tava: il nuovo disco Mediterraneo
» Il matrimonio che vorrei: da oggi a Pavia
» Reality: ma quando ANCHE a Pavia?
» Magic Mike: quando è lui a spogliarsi...
» Il rosso e il blu: scuola italiana...
» I Beach Boys in Italia: c’ero anch’io!
» Giorgia, che sorpresa!
» Il ritorno dell'uomo armonica
» Wanna Be Startin’ Somethin’. Thriller rivisitato
» Un disco tutto pavese per Woody Guthrie
» "Tutti Pazzi per Marco Pazzi"

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Francesca Dego in concerto
» Al Borromeo l'omaggio a Beethoven
» Christian Meyer Show
» Concerto di Natale - Merry Christmas in Jazz & Gospel
» Festival di Natale - ¡Cantemos!
» Festival di Natale - El Jubilate
» Festival di Natale - Hor piango, hor canto
» Concerto di Natale
» Festival di Natale - O prima alba del mondo
» Up-to-Penice omaggia De Andrè
» Duo violino e violoncello
» Cori per il Togo
» Open-day al Vittadini. Laboratori musicali per l'infanzia
» Stayin' alive LVGP sings 70s
» Omaggio a Offenbach e Lirica del cuore
 
Pagina inziale » Musica » Articolo n. 12149 del 24 gennaio 2014 (3886) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Ho sbagliato secolo
Ho sbagliato secolo
Ve ne avevo parlato in un articolo esattamente due anni fa, il 30 gennaio 2012.  
Ho sbagliato secolo è il diciannovesimo album di Drupi, pubblicato nel 2013 (il primo è stato Vado Via nel 1973, quarant’anni fa).
È il disco più bello tra quelli pubblicati negli ultimi 25 anni.
 
Si tratta del suo primo album doppio; nel primo disco sono presenti undici brani inediti, tra cui quello che dà il titolo all'album, mentre nel secondo sono presenti undici fra i brani più famosi. Questo secondo disco, in realtà, era stato pubblicato con il titolo di Voglio una donna nel 1995.
 
L’album era stato registrato a Los Angeles con musicisti quali Larry Dunn (tastierista degli Earth Wind & Fire), Vinnie Collaiuta, John Patitucci, Jim Crespo (il chitarrista degli Aerosmith), Charles Fearing e il Pentecostal Community Choir, uno dei cori Gospel più importanti di L.A. Da paura!
All’epoca avevo avuto la fortuna di ascoltare i nastri originali appena portati a casa dagli states e ne ero rimasto impressionato. Poi, mortificato da un mixaggio che ne aveva appiattito i suoni e fatto scomparire molte parti, era uscito nella versione definitiva.
Adesso, non so se abbiano rifatto i mixaggi, ma sicuramente il nuovo master ha reso tutto più limpido e percepibile. Provate a sentire cosa vi combina il coro gospel in Rimani, Vado Via, Sereno è e, soprattutto, in Piccola e Fragile!
 
Ma veniamo a Ho sbagliato secolo.
Spulciando in rete, mi sono accorto che i recensori hanno soprattutto messo in evidenza il fatto Drupi rende omaggio al mondo del fumetto in due canzoni, ignorando il resto (forse, qualcuno non ha neanche ascoltato il disco). Nel booklet, all'interno del CD, è presente un disegno di Giovanni Ticci che ritrae Tex Willer in compagnia di un Drupi abbigliato da indiano e che accompagna il brano La storia di Gianluigi B. dedicato al creatore di Tex Gianluigi Bonelli. Nella canzone La foresta (scritta con Valentino Negri) c’è un passaggio che così recita: “I quotidiani mi danno stress/ meglio un numero di Tex/”.
 
In realtà Drupi ha cambiato modo di cantare e comporre, pur con qualche concessione al suo vecchio lato melodico.
 
Queste ossa è un brano splendido, molto ben arrangiato, suonato e cantato in uno stile che riporta a galla la mai sopita anima rock del nostro Drupi. Un brano che, se fosse stato cantato da Ligabue o Vasco Rossi, sarebbe oggi (seguendo una legge malata di mercato e di potentati discografici) trasmesso in continuazione da tutte le radio italiane.
Niente più scuse è un altro bellissimo brano inciso solo voce e pianoforte, suonato nientemeno che dal celeberrimo Stefano Bollani.
Molto belle anche Ho sbagliato secolo (che da il titolo all’album) e L'ultimo tango, così come la già citata La storia di Gianluigi B.
Insomma, se volete ascoltare un Drupi nuovo, più maturo, più vicino sia alle tematiche che alle atmosfere dei dischi (per esempio) dei cantautori italiani, allora questo è il disco giusto.
Complimenti, Piero!
 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 24/01/2014 (12149)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2020 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool