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Pagina inziale » Turismo » Articolo n. 12085 del 3 dicembre 2013 (3715) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Visite per San Siro
Visite per San Siro
Con il contributo del Comune di Pavia-Assessorato al Turismo, dell’Associazione Il Bel San Michele e dello IUSS di Pavia ed in collaborazione con la Fondazione Alma Mater Ticinensis, vengono proposte, in occasione della festività del Santo Patrono pavese, San Siro, una serie di visite guidate a partecipazione gratuita condotte dallo staff della cooperativa Progetti.
 
Sabato 7 dicembre, ore 15.30, la visita vedrà protagonista Il Collegio Borromeo: il palazzo del sapere Ritrovo davanti al Collegio Borromeo.

Si potranno ammirare l’architettura cinquecentesca, la cappella del Collegio, gli affreschi del Salone d’Onore. Sarà l’occasione per riscoprire lo storico e prestigioso collegio universitario.
Il Collegio Borromeo, fondato da San Carlo nel 1561, è uno dei più bei palazzi della Lombardia. Progettato da Pellegrino Tibaldi detto il Pellegrini, affacciato sul Ticino e circondato dal verde dei suoi giardini e degli Orti, venne definito già dal Vasari “Palazzo per la Sapienza”. Ha ininterrottamente ospitato una comunità singolare di mille e mille studenti dell’Università di Pavia, uomini illustri che da Federico Borromeo fino a Cesare Angelini, hanno nel tempo onorato le Scienze, le Lettere e le responsabilità morali e civili di questa nostra cultura e società.
 
Domenica 8, alle 18.00 con ritrovo in via Paratici 21 (ingresso laterale del Broletto), sarà la volta del San Michele: gemma del Romanico Pavese.
 
L’architettura romanica, i rilievi della facciata, la scultura, il mosaico e gli affreschi saranno oggetto di una visita guidata alla scoperta di questo gioiello d’arte. La basilica è uno dei più insigni monumento dell’architettura romanica lombarda. Fu costruita in epoca longobarda. Dopo la caduta del regno longobardo, divenne cappella palatina.
Nel 924 l’edificio fu danneggiato e incendiato dagli Ungari; nel 1004, dopo un altro incendio, fu parzialmente ricostruito. Ci fu anche l’incoronazione del Barbarossa nel 1155.
Stupenda costruzione romanica di bionda arenaria, l’edificio attuale risale all’XI-XII secolo, ma subì poi restauri e rifacimenti. L’interno, a croce latina e a tre navate, ha un aspetto mistico, imponente.
L’interno è arricchito da affreschi. Una cappella del transetto custodisce il crocifisso in lamina d’argento, detto di Teodote. La cripta, divisa in tre navate, ha volte a crociera.
 
Ritrovo al civico 26 di via S. Ennodio, lunedì 9 dicembre alle 15.30, per la visita a Palazzo Bellisomi Vistarino: una dimora da principi.

Lo straordinario Palazzo Bellisomi Vistarino, di età settecentesca e ottocentesca, recentemente restaurato, apre le sue porte ai visitatori.
Le sale (riportate all’antico splendore), i cortili e l’architettura ne hanno permesso la definizione di “palazzo da principi”.
L’apertura straordinaria in occasione di San Siro mostrerà al pubblico saloni con tappezzerie d’epoca e raffinate decorazioni in stucco. Il palazzo venne eretto verso metà del ‘700 su edifici preesistenti, raccordando differenti corpi di fabbrica, su progetto dell’architetto Francesco Croce che volle realizzare in un contesto urbano, una “villa delle delizie”, cioè una fastosa residenza di campagna. Per raggiungere l’estensione e le prospettive desiderate, vennero demoliti edifici ed il palazzo occupò vicoli e strade circostanti.
Tra gli esempi più ragguardevoli del barocchetto lombardo, il palazzo dall’ architettura, agli ornati interni, dagli affreschi, le pitture illusive, le finte prospettive, fino ai ferri battuti ha visto impiegate professionalità eminenti: il progetto architettonico al famoso architetto milanese, gli affreschi al cremonese Angelo Borroni , le decorazioni e gli stucchi a eccellenti maestranze milanesi: ne scaturirà un complesso architettonico esemplare per ricchezza ed eleganza.
 
L’ultimo appuntamento è in programma per domenica 15, ore 15.30, con ritrovo in Piazza della Vittoria, di fronte all’accesso principale del Broletto per Il Broletto di Pavia: visita al Comune medievale.

Le vicende della fondazione del palazzo comunale medievale, la sua architettura e le trasformazioni successive, la sala del Camino e la statua della Madonna di Piazza Grande potranno essere ammirati nel corso dell’incontro culturale.
A Pavia il palazzo del Broletto si affaccia sul lato meridionale di Piazza della Vittoria (già Piazza Grande); la struttura attuale è frutto di successivi interventi e di modifiche realizzate nel corso dei secoli. Sopra al sito di un insediamento romano, di cui sono stati rinvenuti resti di pavimentazioni, venne infatti eretto il nuovo palazzo, forse per volere del vescovo San Damiano, che lo scelse come sede vescovile.
La costruzione originaria comprendeva l’ala meridionale verso piazza Cavagneria, alla quale si aggiunse la parte che si affacciava su piazza Grande a metà del XIII secolo, dopo che nel 1236 una porzione del palazzo venne venduta al Comune da Rodobaldo Cipolla, il vescovo pavese che, insieme a papa Gregorio IX, predicò la crociata contro Federico II e che per questo motivo venne incarcerato.
Alla fine del XIII secolo risale probabilmente la costruzione dell’ala orientale; l’impianto su tre lati, che formava un ferro di cavallo aperto verso occidente, venne modificato dalla costruzione delle absidi del Duomo ad ovest, l’aggiunta delle quali creò l’impianto quadrilatero intorno alla corte interna.
 
 Informazioni 
Dove: Pavia
Partecipazione: gratuita. Per le visite guidate del 7, del 9 e del 15 dicembre vi è l’obbligo di prenotazione e saranno accolti massimo 80 partecipanti.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 0382/530150, e-mail: info@progetti.pavia.it   
 
 
Pavia, 03/12/2013 (12085)




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