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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 12062 del 22 novembre 2013 (3943) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Il bordo vertiginoso delle cose
Il bordo vertiginoso delle cose
Lunedì sera, al Collegio Ghislieri di Pavia, Gianrico Carofiglio, tra gli scrittori più letti e amati in Italia, presenterà il suo ultimo libro Il bordo vertiginoso delle cose (Rizzoli, 2013), in un dialogo con il magistrato pavese Luigi Riganti.
 
In uno struggente percorso nella memoria, alla ricerca di sé, Carofiglio racconta la storia di Enrico Vallesi, un uomo tradito dal successo del suo primo romanzo, che decide di tornare nella città in cui è cresciuto e dalla quale è scappato molti anni prima. Inizia così un viaggio di riscoperta attraverso i ricordi di un’adolescenza inquieta, un tempo fragile e violento, segnato dall’amore per Celeste, giovane supplente di filosofia, e dall’attrazione per Salvatore, compagno di classe, già esperto della vita, anche nei suoi aspetti più feroci.
Con una scrittura lieve ma tagliente, con un ritmo che non lascia tregua, Gianrico Carofiglio firma un romanzo di formazione alla vita e alla violenza, indaga le crepe dell’esistenza, offrendoci un’implacabile riflessione sulla natura sfuggente del successo e del fallimento.
 
Un caffè al bar, una notizia di cronaca nera sul giornale, un nome che riaffiora dal passato e toglie il respiro. Enrico Vallesi è un uomo tradito dal successo del suo primo romanzo, intrappolato in un destino paradossale, che ha il sapore amaro delle occasioni mancate. Arriva però il giorno in cui sottrarsi al confronto con la memoria non è più possibile. Enrico decide allora di salire su un treno e tornare nella città dove è cresciuto, e dalla quale è scappato molti anni prima. Comincia in questo modo un avvincente viaggio di riscoperta attraverso i ricordi di una adolescenza inquieta, in bilico fra rabbia e tenerezza.
Un tempo fragile, struggente e violento segnato dall’amore per Celeste, giovane e luminosa supplente di filosofia, e dalla pericolosa attrazione per Salvatore, compagno di classe già adulto ed esperto della vita, anche nei suoi aspetti più feroci. Con una scrittura lieve e tagliente, con un ritmo che non lascia tregua, Gianrico Carofiglio ci guida fra le storie e nella psicologia dei personaggi, indaga le crepe dell’esistenza, evoca, nella banalità del quotidiano, “quel senso di straniamento che ci prende quando viaggiamo per terre sconosciute e lontane”.
Romanzo di formazione alla vita e alla violenza, racconto sulla passione per le idee e per le parole, storia d’amore, implacabile riflessione sulla natura sfuggente del successo e del fallimento.
Il bordo vertiginoso delle cose può essere letto in molti modi. Ma tutti riconducono a un punto preciso, a una sorta di luogo geometrico dell’anima in cui si incontrano la dolcezza e la brutalità, il desiderio e la paura, la sconfitta e l’inattesa, emozionante opportunità di ricominciare.
 
Gianrico Carofiglio è nato a Bari nel 1961. Magistrato dal 1986 fino a pochi mesi fa, ha lavorato come pretore a Prato, pubblico ministero a Foggia e come Sostituto procuratore alla Direzione distrettuale antimafia di Bari. Il suo primo romanzo, del 2002, Testimone inconsapevole, edito da Sellerio, ha inaugurato il legal thriller italiano e ottiene vari riconoscimenti riservati alle opere prime, tra cui il Premio del Giovedì "Marisa Rusconi", il premio Rhegium Iulii, il premio Città di Cuneo e il Premio Città di Chiavari. Da Sellerio seguono nel 2003 Ad occhi chiusi (premio Lido di Camaiore, premio delle Biblioteche di Roma e "miglior noir internazionale dell'anno" 2007 in Germania secondo una giuria di librai e giornalisti) e nel 2006 Ragionevoli dubbi, premio Fregene e premio Viadana nel 2007, premio Tropea nel 2008. Nel 2004 Rizzoli pubblica il romanzo Il passato è una terra straniera, premio Bancarella 2005, da cui è tratto l'omonimo film prodotto da Fandango nel 2008.
Nel 2007 Carofiglio pubblica per Rizzoli con il fratello Francesco la graphic novel Cacciatori nelle tenebre, premio Martoglio.
Nel 2008 gli viene conferito il Bremen Prize dalla radiotelevisione della città stato di Brema e il premio Grinzane Cavour Noir. Nel 2010 pubblica Le perfezioni provvisorie, per Sellerio, seguito da Non esiste saggezza, una raccolta di racconti con l'inedito "Il maestro di bastone", edito da Rizzoli che pubblica anche un saggio intitolato La manomissione delle parole. Del 2011 è Il silenzio dell'onda (Rizzoli) e Cocaina (Einaudi), scritto a più mani insieme a Massimo Carlotto e Giancarlo De Cataldo.
 
L’incontro è organizzato dal Collegio Ghislieri in collaborazione con Pavia città dei lettori.
 
 Informazioni 
Dove: Aula Magna Collegio Ghislieri – Pavia
Quando: lunedì 25 novembre 2013, ore 21.00
Ingresso libero fino a esaurimento posti

 
 

Comunicato Stampa

Pavia, 22/11/2013 (12062)

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