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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 11979 del 14 ottobre 2013 (2954) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Il futuro che sarà
Il futuro che sarà
Fumetti protagonisti a Vigevano. O meglio, gli illustratori delle loro copertine in mostra e sotto i riflettori per il premo Premio Jacono, che verrà assegnato sabato prossimo, presso Spazio Excalibur - la galleria di Vigevano dedicata all’arte, l’illustrazione e il fumetto - in occasione della Rassegna Letteraria 2013.

Quest’anno il riconoscimento sarà assegnato a Franco Brambilla, dal 2000 illustratore delle copertine di “Urania”, la mitica collana dedicata alla narrativa di fantascienza, edita dal 1952 da Mondadori.
Alla premiazione saranno presenti Franco Brambilla, il curatore di “Urania” Giuseppe Lippi, autori e illustratori italiani.
 
Nato per celebrare il maestro dell’illustrazione italiana, conosciuto soprattutto per le migliaia di copertine realizzate per i Gialli Mondadori e Segretissimo, il Premio Jacono è giunto alla sua sesta edizione. Viene assegnato ogni anno all’autore contemporaneo che maggiormente si avvicina a Jacono, non tanto per lo stile quanto per la costanza della qualità artistica.
Le edizioni passate, dedicate ognuna a uno specifico genere (western, spy story, giallo), hanno visto tra i premiati Claudio Villa, copertinista di Tex, Victor Togliani, fantasioso creatore di mondi fantascientifici per “Urania” o inquietanti per Segretissimo e Giuseppe Rava autore di spettacolari illustrazione di ambientazione storico militare.
L’edizione 2013 del premio sarà assegnata a un autore dal grande impatto visivo, che dal 2000 realizza le copertine di “Urania”: Franco Brambilla. Quest’anno, infatti, il focus del Premio è dedicato all’illustrazione fantascientifica, poiché Carlo Jacono è stato uno dei principali collaboratori di “Urania”, la collana con cui Giorgio Monicelli ha fatto conoscere la fantascienza in Italia. Fin dal 1952, e per oltre dieci anni, Jacono ha realizzato le illustrazioni interne dei romanzi per poi dipingere, dal 1958 al 1960, anche le copertine, in sostituzione di Caesar.
 
In concomitanza con il premio, sarà allestita la mostra Il Futuro che sarà, con opere di Carlo Jacono e Franco Brambilla.
 
Se nulla accade a caso è certo una bella coincidenza che Franco Brambilla cominci la sua longeva collaborazione con “Urania” poco dopo che Carlo Jacono ha smesso per sempre di dipingere.
I due illustratori non si conoscono ma benché lontanissimi nel modo di lavorare, Jacono artista del pennello, Brambilla maestro nell'uso del computer con il quale crea sono modelli tridimensionali, hanno in comune una visione ipertecnologica del futuro.
 
Tra le opere in mostra una selezione di tavole in bianco e nero realizzate da Jacono negli anni 50 per le pagine interne di Urania e alcune copertine sopravvissute alla distruzione dell'archivio Mondadori. Accanto agli originali una selezione delle opere stampate e alcune opere della sua produzione realizzata per i paesi del nord Europa.

Le opere realizzate in due momenti temporali estremamente diversi, gli anni ‘50/’60 e gli anni ‘90 permettono di capire l’evoluzione storica della narrativa di fantascienza caratterizzata nei suoi esordi da una notevole componente avventurosa e da un esotismo quasi “salgariano” per arrivare alla celebrazione della tecnologia e dell’uomo macchina. Se, infatti, nelle sue prime copertine, Jacono privilegiava la presenza umana nelle ultime l’uomo è spesso un particolare in una tavola invasa da gigantesche astronavi.
 
Come ha scritto Giuseppe Lippi, dal 1990 curatore di “Urania”, «Jacono e Brambilla hanno in comune la predilezione per lo spazio con le grandi astronavi da crociera, i pianeti esotici mai troppo allettanti, le rovine della terra dopo la probabile catastrofe e la figura umana messa a nudo». Una predilezione che viene confermata dalle molte copertine realizzate da Brambilla ed esposte in mostra.

 
Ma non solo. Tra le opere selezionate dallo stesso Brambilla, una serie di immagini, copertine pubblicate e alternative, studi 3D dei mezzi e dei luoghi, che presentano gli scenari steampunk, la sabbia, le rocce e famelici colossi meccano-senzienti, realizzate per il ciclo di racconti di Mondo9 di Dario Tonani.
Accanto a questi lavori editoriali vengono presentate le sue “cartoline“ della serie Invading the vintage. Da sempre appassionato di fantascienza, Brambilla, accanto al suo lavoro di illustratore si è divertito a contaminare con i protagonisti delle saghe del cinema e della tv più amate e conosciute le cartoline degli anni ‘50/’60 creando un mondo alternativo unico.
 
Dopo Vigevano la mostra sarà esposta da novembre 2013 a gennaio 2014 a WOW Spazio Fumetto, il museo del fumetto e dell’illustrazione di Milano, e al MuFant, il Museo della fantascienza di Torino.
 
 Informazioni 
Dove: Corso Genova, 114 c/o Spazio Excalibur - Vigevano
Quando: la mostra sarà aperta dal 19 (inaugurazione, ore 15.00)  al 27 ottobre 2013, tutti i pomeriggi dalle 16.00 alle 19.00. La premiazione si terrà sabato 19 ottobre 2013, ore 18.00
Ingresso: libero
 

La Redazione

Pavia, 14/10/2013 (11979)

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