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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 11880 del 30 agosto 2013 (3718) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Così puri, così corrotti
Così puri, così corrotti
Sculture di ferro e d’acciaio inox, verniciate a fuoco, che dialogano con il passato millenario dei reperti romanici: Così puri, così corrotti, è la personale dell’artista romena Daniela Nenciulescu (Bucarest, classe 1952), che esporrà al Castello Visconteo di Pavia.
 
Organizzata dai Musei Civici e curata da Anna Comino (con il patrocinio del Consolato generale di Romania a Milano, e del Centro culturale Italo-Romeno di Milano), la mostra presenta la recente produzione dell’artista: una ricca selezione di sculture (di piccole e medie dimensioni) e installazioni (di grandi dimensioni) che si (con)fondono, nell’allestimento, con i reperti della collezione romanica del Museo. 

Lastre di ferro, d’acciaio, serbatoi, marmitte, timoni strumenti a taglio, a fuoco, a perforazione: lo studio di Daniela Nenciulescu assomiglia piuttosto a un’officina, dove l’artista non assembla, ma costruisce, partendo dalla serialità della realtà della fabbricazione industriale.
Lamiere e tubi li acquisto in ferriera – spiega in un’intervista – i serbatoi in un’azienda dell’industria pesante che realizza generatori e motosaldatori, le parti dell’automobile generalmente le ritiro dal mio meccanico di fiducia, ma i motori della mostra Alati (2009) sono stati recuperati presso un’azienda di manutenzione delle macchine agricole.
Prima nasce l’idea e successivamente viene scelto il materiale adatto alla realizzazione della stessa. La materia deve essere al servizio del concetto – dichiara –. A volte agisco sull’oggetto con un intervento che ne modifica in modo evidente l’aspetto, come sui tubi che ho utilizzato per creare gli angeli, sui serbatoi divenuti alati o sui silenziatori dell’installazione Hora che ho realizzato per la mostra Utopie tridimensionali del 2006. Per i basamenti, invece, uso spesso l’oggetto integro che mantiene la sua forma in quanto questa si adatta perfettamente alle mie necessità, ma perde la funzione originaria. Nella scultura Eostre, ad esempio, ho utilizzato come base due ammortizzatori.

Le sculture di Daniela Nenciulescu si ergono verso l’alto, si protendono al prossimo, a volte mantengono la scorza del ferro, altre assumono la pelle del giallo, del bianco e del rosso. C’è continua alternanza di pieni e di vuoti: tutto deve poter essere prolungato all’infinito, in altezza e in larghezza. I lavori possono essere installazioni di due metri d’altezza o sculture di pochi centimetri: la dimensione non è vincolante per il senso delle cose.

In occasione della mostra è stato stampato un catalogo (in collaborazione con la Fondazione Culturale Memoria di Bucarest; stampato da A al Quadrato, Peschiera Borromeo), a cura di Anna Comino, con testi di Corinna Marca e Susanna Zatti.

 
 Informazioni 
Dove: Sezione Romanica dei Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia
Quando: fino al 20 ottobre 2013
Inaugurazione: giovedì 5 settembre alle 18.00

 
 
Pavia, 30/08/2013 (11880)




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